Tv, tornano "I Cesaroni". Claudio Amendola: "Sono la mia famiglia allargata, vorrei restare fino a fare il bisnonno"

Dal 13 aprile la Garbatella riapre i battenti su Canale 5. Tra nuovi ingressi nel cast e grandi assenze, Giulio Cesaroni torna a guidare il suo clan tra crisi economiche e nuove dinamiche sentimentali.

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Venerdì 10 Aprile 2026
Roma - 10 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Dal 13 aprile la Garbatella riapre i battenti su Canale 5. Tra nuovi ingressi nel cast e grandi assenze, Giulio Cesaroni torna a guidare il suo clan tra crisi economiche e nuove dinamiche sentimentali.

Dopo dieci anni di attesa, la Garbatella torna protagonista in prima serata su Canale 5 con il debutto, previsto per il 13 aprile, de "I Cesaroni - Il ritorno".

Claudio Amendola, in una doppia veste di regista e interprete dello storico capofamiglia Giulio, accoglie il pubblico in quella che definisce una vera e propria istituzione affettiva: "Se è vero che per un regista ogni lavoro è come un figlio, I Cesaroni, per me, sono molto di più. Sono padre e madre, fratello e sorella, figli e nipoti".

La nuova stagione si apre con un momento di forte tensione per la storica bottiglieria, minacciata da un’asta giudiziaria a causa dei debiti accumulati da Augusto. Per tentare di salvare l'attività, entrerà in scena una nuova socia, Livia, interpretata da Lucia Ocone, mentre nel cast spicca l'ingresso di Ricky Memphis, che scherza sulla sua partecipazione: "Perché ho accettato? Primo, Claudio me menava; secondo, poi i Cesaroni sono un cult".

Il set è stato segnato dalla commozione per la scomparsa di Antonello Fassari, con Amendola che ha ricordato come il cast si sia stretto attorno al ricordo dell'amico: "Ci siamo divisi le sue battute, mi hanno dato tanto affetto e dedizione".

Oltre ai nuovi volti fissi, la serie si arricchirà della presenza di guest star d'eccezione come Paolo Bonolis e Fabio Rovazzi, che faranno la loro apparizione nel corso degli episodi.

Tra le novità narrative, spicca la trasformazione della storica attività di famiglia, che da bar diventa un ristorante. Una modifica che ricalca la realtà, portando Amendola a commentare con una battuta: "Se ce lo dicevano, lo compravamo noi. Ovviamente il mondo è cambiato, la bottiglieria non funziona più, è diventata un ristorante".

La trama seguirà le evoluzioni dei figli di Giulio: Marco vive ora con la compagna Virginia e il figlio Adriano, mentre Rudi e Mimmo sono ormai adulti e impegnati nel mondo della scuola, uno come bidello, l'altro come insegnante di sostegno.

Riflettendo sul concetto di famiglia, Amendola ha ribadito la sua visione inclusiva: "La mia esperienza personale non è quella di una famiglia allargata, di più. Ammiro le famiglie tradizionali, così come sono convinto che le famiglie con i genitori dello stesso sesso siano in grado di dare lo stesso amore delle altre". Per l'attore, il legame di sangue conta meno dell'impegno quotidiano, poiché "l'affetto familiare si conquista, l'amore dei figli si deve conquistare da parte dei genitori".

Conclude infine con un desiderio per il futuro del suo personaggio: "Sono molto simile a Giulio Cesaroni, non a caso ho aperto un ristorante. Vorrei rimanere nella serie come bisnonno".


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