L'uomo è stato visto a meno di 100 metri dal posto di lavoro dell'ex moglie, cosa che ha fatto scattare il braccialetto elettronico. Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari.
In seguito ad un'aggressione, la donna ha subito lesioni gravi, giudicate guaribili in 30 giorni.
Stamani l'interrogatorio di garanzia. A Roma, pm al lavoro per inviare rogatoria alle autorità svizzere per chiedere la lista degli indagati e gli atti sugli interrogatori e l'attività svolta fino ad oggi.
Le indagini hanno portato alla luce una condotta violenta e abituale, caratterizzata da un’escalation progressiva di gravità, culminata in episodi di coercizione fisica e minacce di morte esplicite, rivolte anche ai familiari della vittima.
Gli esami sono stati delegati dalla Procura di Roma ai magistrati di Milano, Genova e Bologna. Gli inquirenti continuano a indagare per omicidio colposo plurimo, incendio e lesioni colposi.
Sono indagati, a vario titolo, per i reati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, violenza privata aggravata e rapina.
Il rogo è divampato per cause accidentali, forse un cortocircuito in una stanza al primo piano. Un 39enne egiziano, tornato nell'edificio per cercare di recuperare i suoi effetti personali, ha rischiato di morire restando intrappolato tra le fiamme e il fumo.
Risarcimento di oltre 65.000 euro. Bonanni (Ona): "Accertato che l’amianto è entrato nelle case dei militari contaminando anche mogli e familiari".
Volevano consolidare il controllo di alcune aree urbane nelle quali concentrare l’attività di spaccio, per ostacolare l’azione delle Forze dell’ordine attraverso incendi dolosi a veicoli o facendo esplodere ordigni artigianali in alcune zone del capoluogo pontino.
Nota della Cgil Roma-Lazio e della Camera del Lavoro della Cgil Civitavecchia Roma Nord Viterbo: "Abbiamo immediatamente chiesto l'intervento delle Forze dell'Ordine e sporto denuncia".
L'uomo, un 37enne, è stato arrestato a Desenzano del Garda (Bs).
Sul posto i Carabinieri. Si ipotizza che il ribaltamento possa essere stato causato da un surriscaldamento dei freni durante una forte discesa.
Domani i funerali di Emanuele Galeppini. I genitori di Chiara: "Abbiamo sete di verità". In tutte le scuole è stato osservato un minuto di silenzio.
Aveva 95 anni. Con la sorella Maria aveva creato la Fondazione dedicata al fratello ucciso dalla mafia nel 1992.
Il direttore della Rianimazione, Giampaolo Casella: "Avremo complicanze attese, prevediamo altri interventi chirurgici".
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