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Inaugurata a Roma Pythika, la prima edizione delle competizioni artistiche inclusive. La ministra esorta il mondo dell'informazione a superare la logica dell'emergenza per dare spazio al valore e alle potenzialità delle persone.
Inaugurata a Roma Pythika, la prima edizione delle competizioni artistiche inclusive. La ministra esorta il mondo dell'informazione a superare la logica dell'emergenza per dare spazio al valore e alle potenzialità delle persone.
La ministra per le disabilità, Alessandra Locatelli, ha inaugurato a Roma la prima edizione di Pythika, le competizioni artistiche inclusive ospitate all'Auditorium Parco della Musica.
Durante l'apertura del corso di formazione giornalistica dedicato all'etica e all'inclusione nel racconto senza barriere, la ministra ha lanciato un forte appello al mondo dell'informazione, lamentando la scarsa visibilità concessa ai progetti positivi. “Possibile che se io voglio parlare di un centro per l'autismo o di un progetto meraviglioso sull'inclusione lavorativa delle persone con disabilità non si trovi lo spazio in un giornale? Nessuno si può chiamare fuori, questa è una grande responsabilità del mondo dei media, inoltre chi ne parla ne deve parlare nel modo giusto”, ha dichiarato fermamente la ministra.
Locatelli ha sottolineato come l'attenzione mediatica sia spesso condizionata dalla ricerca del sensazionalismo, intervenendo solo quando si verificano episodi drammatici: “Spesso vengo interpellata perché c'è la tragedia o la polemica e a me non sta bene perché dobbiamo adottare un cambio di prospettiva e cioè non parlare in termini di penalizzazione di un gruppo di persone che hanno bisogno solo di essere assistite o aiutate, dobbiamo parlare del valore, delle capacità e delle potenzialità per far emergere l'interesse”.
Il sostegno a Pythika, manifestazione nata dall'impegno ventennale dell'accademia L'Arte nel Cuore, riflette per l'esponente del governo la necessità di una nuova visione culturale nazionale. Secondo Locatelli, è fondamentale superare i pregiudizi per concentrarsi sulle risorse individuali, spiegando di aver “abbracciato e sostenuto convintamente Pythika perché segue le direttive della prospettiva che noi vogliamo cambiare nel nostro Paese: in ogni persona dobbiamo vedere le potenzialità senza fermarci ai limiti”.
Nonostante la complessità dell'attuale scenario internazionale, la ministra ha esortato i giornalisti a riequilibrare le priorità delle agende redazionali: “Dal mio punto di vista si parla troppo poco di questi temi, è una responsabilità che vorrei si prendessero di più i giornalisti. Capisco che siamo in pieno periodo di guerre e disequilibri geopolitici, ma possibile che non si riescano a mettere al primo posto le persone?”.
L'obiettivo finale resta quello di stimolare investimenti e opportunità che permettano una reale crescita del settore, trasformando la percezione della disabilità da peso sociale a risorsa collettiva da valorizzare attraverso un racconto quotidiano e non più episodico.
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