Mozzarella di Bufala Campana Dop, allarme per la crisi in Iran: costi record e rischio export

L'instabilità nel Golfo travolge la filiera dell'oro bianco: i rincari del gas e le difficoltà logistiche minacciano la produzione e i prezzi al consumo dopo un 2025 da record.

(Prima Notizia 24)
Venerdì 10 Aprile 2026
Roma - 10 apr 2026 (Prima Notizia 24)

L'instabilità nel Golfo travolge la filiera dell'oro bianco: i rincari del gas e le difficoltà logistiche minacciano la produzione e i prezzi al consumo dopo un 2025 da record.

Il conflitto in Medio Oriente e la crisi del Golfo in Iran colpiscono duramente una delle eccellenze del Made in Italy: la Mozzarella di Bufala Campana DOP.

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela, riunitosi per affrontare l'emergenza, ha tracciato un quadro allarmante per l'intera filiera, schiacciata da rincari vertiginosi che toccano ogni fase produttiva.

Logistica, materiali da imballaggio ed energia hanno subito impennate senza precedenti, con il gas che ha fatto segnare un picco di incremento vicino al 70%. A questo si aggiunge l'allarme per la carenza di cherosene negli scali aeroportuali, una criticità che mette seriamente a rischio l'export del comparto, che oggi rappresenta ben il 35% dell'intera produzione.

Il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo, ha espresso profonda preoccupazione per l'impatto di questo scenario internazionale: "Tutti gli sforzi di crescita fatti finora sono vanificati da questo nuovo fronte di guerra, che ci preoccupa molto seriamente, innanzitutto per il carico di vittime, ma anche per i risvolti economici. Servono interventi mirati e urgenti per poter continuare a produrre. Occorre difendere il Made in Italy di successo nel mondo. Invece, i rischi sui rifornimenti degli aerei in alcuni scali mettono in difficoltà anche il nostro sistema dell'export, soprattutto verso i Paesi oltreoceano, come gli Usa, dove già scontiamo i dazi di Trump".

Nonostante il comparto avesse chiuso un 2025 eccellente, con una crescita del 3,35% e oltre 57.500 tonnellate prodotte, l'attuale clima di incertezza rischia ora di bloccare gli investimenti e far collassare le aziende agricole e i caseifici.

Davanti a questa situazione, il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani, ha invocato un confronto serrato con il mondo della grande distribuzione organizzata per tutelare la qualità del prodotto senza cedere a politiche di prezzo insostenibili. "È necessario un dialogo nuovo, in particolare con la distribuzione per evitare scelte al ribasso, che minano la competitività della nostra Dop. L'aumento dei costi di produzione incide lungo tutta la filiera, dunque, non ci dovremo sorprendere se nelle prossime settimane assisteremo a un rialzo dei listini, con l'obiettivo di continuare a garantire la qualità e la distintività della mozzarella di bufala campana", ha avvertito Saccani. 

La filiera si trova dunque stretta tra la necessità di mantenere gli standard che la rendono unica al mondo e l'inevitabile adeguamento dei prezzi per far fronte a costi energetici e logistici ormai fuori controllo.


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