Clooney da Cuneo contro Trump: "Minacciare la fine di una civiltà è un crimine di guerra"

L'attore hollywoodiano, ospite della Fondazione Crc, critica duramente le recenti minacce del presidente USA verso Teheran e riflette sul futuro delle istituzioni internazionali e del cinema davanti a migliaia di studenti.

(Prima Notizia 24)
Mercoledì 08 Aprile 2026
Cuneo - 08 apr 2026 (Prima Notizia 24)

L'attore hollywoodiano, ospite della Fondazione Crc, critica duramente le recenti minacce del presidente USA verso Teheran e riflette sul futuro delle istituzioni internazionali e del cinema davanti a migliaia di studenti.

George Clooney, ospite d'eccezione a Cuneo per l'evento ‘Dialoghi sul Talento’, ha lanciato un durissimo attacco al presidente statunitense Donald Trump, soffermandosi sulle recenti tensioni tra Washington e Teheran.

Nonostante la notizia della tregua di due settimane appena raggiunta, il divo hollywoodiano ha voluto condannare fermamente la retorica bellicista utilizzata dal tycoon nelle ore precedenti.

“Alcuni sostengono Donald Trump e va benissimo, ma se c’è qualcuno che come ieri dice che vuole porre fine alla civiltà questo è un crimine di guerra. Puoi comunque sostenere il punto di vista dei conservatori ma ci deve essere un confine alla decenza, e noi non dobbiamo attraversarlo”, ha dichiarato Clooney di fronte a una platea di migliaia di studenti delle scuole superiori, riuniti al Palazzetto dello Sport per una mattinata dedicata ai diritti e alla cittadinanza.

L'attore ha espresso profonda apprensione anche per la tenuta degli equilibri geopolitici globali, manifestando il suo timore per le sorti dell'Alleanza Atlantica: “Sono preoccupato per la Nato, che ha fatto sì che, sia l’Europa ma anche il resto del mondo, siano stati sicuri. Smantellare un’istituzione come questa mi preoccupa”, aggiungendo tuttavia una nota di patriottismo nel ricordare che, “oltre a molti errori, gli Usa credo abbiano fatto anche molte cose straordinarie che sono sopravvissute”.

Il dialogo con i giovani si è poi spostato sul mondo del cinema e sull'evoluzione dei rapporti di potere sul set, con un riferimento esplicito alle ombre del passato e alle trasformazioni post-Weinstein.

Clooney ha ammesso di essere stato testimone diretto di abusi e mancanze di rispetto agli inizi della sua carriera, ricordando un'epoca in cui “registi e produttori erano gentaglia, ti urlavano contro, non trattavano bene gli attori e per le attrici era anche peggio”.

Secondo l'attore, quel modello autoritario e violento non è più tollerabile nella Hollywood contemporanea: “Non credo sia più possibile comportarsi così e questa credo sia una cosa positiva. Abbiamo visto recentemente tutto quello che è successo con il caso Weinstein, c’è stato un miglioramento sul set. Io ho fiducia nella prossima generazione, noi abbiamo fatto i nostri errori, speriamo si possa migliorare”.

La sua presenza in Piemonte, organizzata dalla Fondazione Crc, si è conclusa con un messaggio di speranza rivolto proprio ai ragazzi, invitandoli a essere custodi dei diritti e della decenza in un mondo segnato da incertezze politiche e sociali.


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