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Un appello ai giovani contro l'odio: "Cultura e scuola sono i nostri strumenti di libertà".
Un appello ai giovani contro l'odio: "Cultura e scuola sono i nostri strumenti di libertà".
Trasformare la memoria in un impegno civile attivo: è questo il cuore del messaggio lanciato oggi dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, durante il summit con gli studenti dell'Istituto "Amedeo d'Aosta" dell'Aquila. In occasione del 27 gennaio, l'ente regionale ha chiamato a raccolta istituzioni e mondo della scuola per ribadire che la lotta ai pregiudizi è una sfida quanto mai attuale.
"In un'epoca di instabilità internazionale, la consapevolezza storica è la nostra unica bussola", ha spiegato Marsilio. Il governatore ha sottolineato come la presenza di esponenti della European Jewish Association serva a internazionalizzare il dibattito, offrendo ai ragazzi strumenti critici per "rafforzare gli anticorpi della società".
Secondo Marsilio, l'investimento regionale nella cultura non è un semplice costo, ma il presupposto fondamentale per garantire la libertà dei futuri cittadini.
Il momento clou della giornata è stata la premiazione del concorso "La Shoah, il dovere di ricordare", che ha visto la partecipazione di numerosi istituti abruzzesi. L'assessore alla Cultura, Roberto Santangelo, ha lodato la profondità degli elaborati presentati: "Non è stato solo un esercizio letterario, ma un'occasione di responsabilità. Abbiamo dato voce ai giovani per connettere l'orrore di ieri alle sfide del presente".
All'evento hanno partecipato anche i vertici dell'Ufficio scolastico regionale e rappresentanti del Consiglio regionale, uniti nel celebrare la memoria come valore identitario del territorio.
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