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Appuntamento il 20 gennaio. Protagonisti Grazia di Michele, Laura Guercio, Alessandra Fallucchi ed Eugenio Bennato.
Appuntamento il 20 gennaio. Protagonisti Grazia di Michele, Laura Guercio, Alessandra Fallucchi ed Eugenio Bennato.
Esistono ferite che restano per sempre, pur essendo invisibili a molti. Sono quelle di molte giovani donne sopravvissute in contesti di guerra e per la cui tutela sono nati progetti importanti come: “Rinascere – Empowerment e Riabilitazione delle Ragazze nei Conflitti Armati”, supportato dal Ministero Affari Esteri e della Cooperazione italiana e promosso da Universities Network for Children in Armed Conflict, la prima rete accademica internazionale, lanciata nel novembre 2020, con l'obiettivo di rafforzare il ruolo della comunità accademica nella protezione dei bambini coinvolti direttamente e indirettamente nei conflitti armati, in collaborazione con l’Istituto di Studi Politici S. Pio V (uno dei soci fondatori del Network), nell’ambito dell’attuazione dell’Agenda Donne, Pace e Sicurezza, sancita dalla Risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dalle successive risoluzioni che ne hanno ampliato il mandato.
Per testimoniare le storie di queste donne, le loro esperienze, il loro desiderio di rinascita, il progetto si impreziosisce di uno spettacolo musicale e teatrale, in un ponte tra istituzioni e palcoscenico, creato con lo scopo di scrivere una pagina della memoria e farla conoscere al grande pubblico.
Il 20 gennaio 2026 ore 21, con ingresso gratuito, il teatro Golden situato a Roma in via Taranto, ospita “Voci nel Silenzio: Storie che Risuonano”, con Grazia di Michele, che segue anche la direzione artistica, Laura Guercio, Alessandra Fallucchi, Eugenio Bennato.
La performance si compone di una parte narrativa, accompagnata dal pianoforte della Blind Orchestra, in cui le testimonianze delle ragazze vengono restituite in forma scenica, creando un dialogo profondo tra voce e musica, ed una parte performativa, nella quale gli artisti si esibiranno con brani ispirati ai temi della resilienza, della rinascita e della giustizia.
“Nel mondo 1 bambino su 5 vive in zone di guerra per un totale di 520 milioni di minori che subiscono gravi violazioni dei diritti - dichiara la cantautrice Grazia di Michele - per questo proteggere l’infanzia vuol dire proteggere il futuro e porre fine ai conflitti armati è il primo passo”.
Dal 31 marzo 2023, UNETCHAC è stata istituita come Associazione Interuniversitaria Internazionale per la Protezione dei Bambini nei Conflitti Armati e si occupa di promuovere analisi e ricerche per migliorare la protezione sociale giuridica dei minori coinvolti nelle guerre, ideare sinergie e cooperazione tra le università e i centri di ricerca e in altri settori chiave, alcuni dei quali situati nelle zone di conflitto.
"Questo concerto è solo una delle attività di un progetto più ampio promosso dall’Universities Network for Children in Armed Conflict e da San Pio V, con il supporto del MAECI, dedicato alla riabilitazione e all’empowerment delle ragazze colpite dai conflitti armati. Un impegno necessario se si considerano i dati di questi ultimi anni - afferma la Prof. Laura Guercio SG Network - secondo le Nazioni Unite, donne e ragazze vivono a meno di 50 chilometri da un evento di conflitto armato letale.
È la cifra più alta registrata dagli anni ’90 ad oggi. La violenza sessuale legata ai conflitti e gli stupri di guerra è un fenomeno che, stando ai dati Onu, è aumentato del 87% negli ultimi due anni. Le donne in contesti di conflitto non solo sono vittime dirette della violenza della guerra, ma vengono anche esposte alle conseguenze indirette per la mancanza di assistenza adeguata".
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