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"Perché le tecniche di conservazione non vengono promosse su tutte le alberature di Roma?".
"Perché le tecniche di conservazione non vengono promosse su tutte le alberature di Roma?".
Lo storico dei giardini e dei beni culturali, docente alla facoltà di Architettura de "La Sapienza", Mario Bencivenni è intervenuto ieri alla trasmissione radiofonica " La Voce degli Alberi " per ribadire l'allarme in difesa dei pini di Roma e delle alberature storiche della Capitale, dato che "Sabrina Alfonsi non ha ancora smentito le intenzioni dichiarate a Repubblica di volerli "rimpiazzare" tutti".
Il Professore fiorentino non è convinto dai recenti video circolati sui social che ritraggono "l'assessora" e i suoi tecnici intenti a promuovere " l'ancoraggio" di alcuni esemplari di pini storici ai Fori Imperiali e da ultimo anche a Corso Trieste.
"Questi sono pochi pini" conservati "in confronto ai 51 mila esposti alle motoseghe in tutta Roma. La propaganda "pinofobica" in seguito ai crolli delle scorse settimane sta facendo troppi danni. Ormai a Roma basta poco per procedere ad eliminarli. È inaccettabile. A fronte di una decina di pini " ancorati" a favore di telecamera, centinaia vengono spazzati via senza appello dalle ditte su richiesta del dipartimento ambiente, saltano tutti i vincoli ambientali e paesaggistici così".
Bencivenni è dubbioso anche sui "3 super agronomi" nominati dall' Assessorato all' Ambiente del Comune di Roma. "Non c'è un perito agrario laureato tra questi , non vorrei fosse una sorta di rappresaglia perché questo ordine professionale ha criticato le imposizioni politiche che hanno decretato l'eliminazione di molti pini ai Fori Imperiali. Inoltre sono spariti anche i giardinieri, investire esclusivamente in motoseghe e piattaforme meccaniche come fa il Dipartimento Ambiente fa solo male agli alberi".
Ai Fori Imperiali ne sono stati abbattuti troppi anche secondo il famoso agronomo Daniele Zanzi, che stasera torna sugli schermi di Radio Roma per chiedere i nomi dei tecnici coinvolti per avere un consulto.
Sulla vicenda dei Fori è stata promessa "trasparenza" tante volte dalla giunta Gualtieri , dal Municipio I Centro Storico alla Commissione Ambiente capitolina , ma continuano a mancare nomi e numeri, si sa solo che i Fori Imperiali in questi anni sono stati progressivamente spogliati dei loro iconici pini , anche prima dei crolli, come ha ricordato anche la storica Annarosa Mattei Strinati interrogandosi sui numeri reali di questa deforestazione di Roma. I pini sono stati troppo spesso vittime degli scavi e dei cantieri, progetti in contrasto con il rispetto dei vincoli insistenti sull'area , come ha ricordato anche l' Associazione CURAA tirando fuori le carte del decreto 2001 e sollevando dubbi sul costosissimo progetto CARme.
L' Associazione continua a partecipare a numerose commissioni per chiedere una moratoria delle motoseghe , troppi gli abbattimenti massicci in tutta Roma, "la sicurezza non c'entra, come abbiamo visto i crolli non diminuiscono . Per questo abbiamo pubblicato un decalogo per i cittadini che vogliono denunciare il greenwashing capitolino." Così Jacopa Stinchelli, presidente CURAA.
"Apprezziamo gli sforzi soprattutto mediatici dell' Assessore Sabrina Alfonsi per i Fori Imperiali e per i pini di Piazza Trasimeno/ Corso Trieste, tuttavia non basta promettere di salvare 10 pini e lasciare i restanti 51 mila in balia delle motoseghe. A Corso Trieste in questi anni sono spariti oltre 50 pini , era una via vincolata dalla Carta della Qualità, ora è desolata, se si potevano ancorare perché ci si pensa solo ora ?".
"Ci sono troppe ombre nella gestione del verde di Roma , gli avvisi alla cittadinanza pubblicati sul sito del Comune di Roma sono molto preoccupanti, vengono annunciate "riqualificazioni" a base di abbattimenti e rimpiazzi con alberelli di scarsa qualità, sono state assoldate molte ditte che sembrano presentare dei conflitti d'interesse nei confronti della legna di risulta e dei vivai.
Temiamo che nessuno stia facendo gli interessi dei cittadini e degli alberi già esistenti che ci proteggono dall'inquinamento. Le affermazioni dell'assessore Sabrina Alfonsi, secondo la quale i pini dei Fori Imperiali presentavano gravi danni agli apparati radicali, provocato dai lavori di rifacimenti e dei sottoservizi (addirittura hanno trovato dei tubi all'interno del panel di radici) non ci tranquillizza. Se la colpa è dei lavori che danneggiano le radici determinando il crollo dei pini, i DEC del Dipartimento Ambiente che dovrebbero controllare la correttezza dei lavori delle ditte private, hanno affermato che non hanno risorse. Ma per scelta politica l'anno scorso ci sono state oltre 800 assunzioni al Comune, ma solo 18 impiegati sarebbero stati destinati al verde. Quindi questo significa che continueranno gli scempi delle ditte che fanno i lavori stradali, le radici continueranno a essere distrutte, ad ammalarsi e a marcire e gli alberi a crollare? e poi si scriverà che il pino è un albero killer? Questi sono dati incontrovertibili".
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