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Giornata Nazionale contro Bullismo e Cyberbullismo: Legge 70/2024 rafforza prevenzione nelle scuole e online.
Giornata Nazionale contro Bullismo e Cyberbullismo: Legge 70/2024 rafforza prevenzione nelle scuole e online.
Oggi, nella Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, istituita nel 2017 durante la presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, siamo chiamati a riflettere sui comportamenti da promuovere per proteggere i nostri ragazzi. Non è una ricorrenza simbolica, ma un richiamo alla responsabilità collettiva.
Da anni, insieme al Consiglio direttivo e all’Associazione di solidarietà sociale “ASTIFOSIROMA”, siamo impegnati in iniziative contro bullismo, cyberbullismo, violenza di genere, inclusione e disabilità, utilizzando lo sport come strumento educativo e sociale. Il bullismo non è un conflitto tra pari, ma una dinamica di prevaricazione che prospera nel silenzio. La mia esperienza nell’ambito del Dipartimento della Pubblica Sicurezza mi ha insegnato quanto sia decisivo intervenire prima che il disagio diventi esclusione o devianza. Oggi, in ambito istituzionale, questa consapevolezza è ancora più forte.
Il fenomeno assume forme fisiche, verbali, relazionali e psicologiche. Il digitale lo rende continuo e spesso anonimo. Per questo servono competenze aggiornate e una rete educativa capace di agire in modo coordinato. Un ruolo centrale è svolto dalla Direzione Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica, che unisce le competenze della Polizia Scientifica e della Polizia Postale nel contrasto ai crimini informatici e al cyberbullismo.
Un passo decisivo è stato compiuto con la Legge 70/2024, che rafforza il sistema di prevenzione e tutela dei minori. Tra le misure principali:
- aggiornamento delle normative e procedure operative per i dirigenti scolastici;
- istituzione della Giornata del Rispetto (20 gennaio);
- introduzione del referente scolastico per bullismo e cyberbullismo;
- possibilità per i minorenni vittime di richiedere l’oscuramento dei contenuti
online;
- tavoli permanenti nelle scuole con docenti, famiglie, studenti e psicologi;
- ruolo rafforzato del Tribunale per i Minorenni nelle attività rieducative;
- potenziamento del servizio Emergenza Infanzia 114.
Contrastare il bullismo significa educare alla responsabilità, al rispetto e all’empatia. Significa sostenere le vittime e accompagnare chi sbaglia verso percorsi di consapevolezza. Gli spettatori sono spesso il punto di svolta: quando il gruppo non legittima la prepotenza, la prepotenza perde forza.
Il bullismo non è un problema dei giovani, ma degli adulti che li guidano. È una sfida culturale ed educativa che richiede coraggio, ascolto e intervento.
In questa giornata rinnoviamo un impegno che deve durare tutto l’anno: garantire ambienti sicuri, inclusivi e capaci di valorizzare le differenze.
L’educazione civica deve essere centrale sin dai primi anni di scuola. È fondamentale continuare a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, famiglie e comunità educante. Solo una società consapevole e unita può davvero proteggere i più giovani e costruire un futuro migliore per tutti.
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