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Il portavoce della Difesa: "Richieste respinte sin dall'inizio del conflitto".
Il portavoce della Difesa: "Richieste respinte sin dall'inizio del conflitto".
Il governo austriaco ha confermato oggi di aver respinto sistematicamente tutte le richieste avanzate dagli Stati Uniti per il sorvolo militare del proprio spazio aereo sin dall'inizio delle ostilità in Medio Oriente.
La decisione, comunicata ufficialmente dalle autorità di Vienna, è stata motivata con la necessità di preservare il tradizionale status di neutralità del Paese rispetto ai conflitti internazionali in corso.
A chiarire la posizione del governo è stato il colonnello Michael Bauer, portavoce del Ministero della Difesa austriaco, che ha confermato l'esistenza di interlocuzioni con Washington in merito al transito di velivoli militari. "Ci sono state effettivamente delle richieste, e sono state respinte fin dall'inizio", ha dichiarato il portavoce, ribadendo la linea di condotta adottata dal dicastero.
Bauer ha poi specificato il criterio che regola tali dinieghi, sottolineando che "quando si tratta di un Paese in guerra, la richiesta viene respinta".
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