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Il Premier britannico Keir Starmer blinda la linea del Regno Unito sul Medio Oriente e respinge le pressioni degli Stati Uniti. In vista delle elezioni amministrative di maggio, il leader laburista ribadisce: "La nostra posizione non cambia a prescindere dalle critiche".
Il Premier britannico Keir Starmer blinda la linea del Regno Unito sul Medio Oriente e respinge le pressioni degli Stati Uniti. In vista delle elezioni amministrative di maggio, il leader laburista ribadisce: "La nostra posizione non cambia a prescindere dalle critiche".
Keir Starmer sceglie il palco delle West Midlands per lanciare un messaggio inequivocabile sulla politica estera del Regno Unito, marcando una netta distanza dall'amministrazione statunitense guidata da Donald Trump.
Inaugurando la campagna elettorale del Labour Party per le amministrative del 7 maggio, il Primo Ministro ha dichiarato con fermezza: “Questa non è la nostra guerra e non ci lasceremo trascinare dentro”.
Le parole di Starmer arrivano in risposta alle crescenti pressioni e alle critiche giunte da Washington riguardo al posizionamento di Londra nel conflitto in Medio Oriente.
Il leader britannico ha voluto rassicurare l'elettorato e i propri alleati interni sulla stabilità della rotta intrapresa da Downing Street: “La mia posizione e quella di questo governo non cambia, a prescindere dalla pressione nei nostri confronti”, ha sottolineato, ribadendo che gli interessi nazionali britannici non verranno subordinati alle agende esterne.
L'uscita del Premier avviene in un frangente politico particolarmente delicato. Starmer si trova infatti a gestire una fase complessa della sua leadership, con i sondaggi che segnalano il rischio di una battuta d’arresto elettorale alle prossime consultazioni locali. Una sconfitta alle urne il 7 maggio potrebbe indebolire la sua tenuta interna al partito, rendendo la sua posizione sulla scena internazionale ancora più scrutinata.
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