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Le forze israeliane monitorano i tentativi di ricostituzione dell'arsenale del gruppo palestinese mentre prosegue il conflitto con l'Iran. Distratti 8 chilometri di tunnel dal 28 febbraio.
Le forze israeliane monitorano i tentativi di ricostituzione dell'arsenale del gruppo palestinese mentre prosegue il conflitto con l'Iran. Distratti 8 chilometri di tunnel dal 28 febbraio.
Nonostante la tregua in vigore dall'ottobre 2025, le Forze di difesa d’Israele (Idf) mantengono lo stato di massima allerta nella Striscia di Gaza.
Secondo quanto riportato dal Times of Israel, sebbene non vi siano segnali di un coinvolgimento immediato di Hamas nel conflitto in corso tra Israele e l’Iran, l'intelligence militare segnala tentativi di riarmo da parte del gruppo islamista.
I funzionari delle Idf ritengono che Hamas abbia cercato di sfruttare i mesi di cessate il fuoco per riorganizzarsi, pur rimanendo lontano dalle capacità belliche precedenti al conflitto: “Non è lo stesso Hamas; è un’organizzazione significativamente indebolita”, affermano le fonti militari, definendo tali sforzi "molto limitati" a causa della perdita delle principali rotte di contrabbando.
La minaccia, tuttavia, non viene sottovalutata. Si stima che Hamas stia producendo ordigni esplosivi improvvisati e razzi in quantità ridotte, disponendo ancora di centinaia di vettori prodotti prima del 7 ottobre 2023 e scampati alle operazioni di terra.
Dall'inizio dell'escalation con Teheran lo scorso 28 febbraio, le Idf hanno intensificato le attività di neutralizzazione, distruggendo circa 8 chilometri di tunnel e uccidendo oltre 60 miliziani pronti a violare la linea di demarcazione.
Il Comando Sud d'Israele assicura di mantenere "forze in stato di allerta per un’ampia gamma di scenari", garantendo supporto aereo e terrestre dedicato per contrastare ogni minaccia emergente prima che possa colpire le comunità di confine.
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