Antitrust: maxi multa da 11,5 mln a Revolut per pratiche scorrette, la banca annuncia ricorso

L'Autorità contesta la scarsa trasparenza sui costi del trading e le modalità "aggressive" nel blocco dei conti correnti. La fintech respinge le accuse: "Operiamo nel rispetto dei rigorosi standard italiani, le verifiche sui clienti sono un obbligo di legge".

(Prima Notizia 24)
Giovedì 02 Aprile 2026
Roma - 02 apr 2026 (Prima Notizia 24)

L'Autorità contesta la scarsa trasparenza sui costi del trading e le modalità "aggressive" nel blocco dei conti correnti. La fintech respinge le accuse: "Operiamo nel rispetto dei rigorosi standard italiani, le verifiche sui clienti sono un obbligo di legge".

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto una sanzione complessiva superiore agli 11 milioni di euro al gruppo Revolut, contestando diverse "pratiche commerciali scorrette" relative ai servizi di investimento e alla gestione dei conti correnti.

Le sanzioni colpiscono tre diverse entità del gruppo: Revolut Securities Europe Uab, Revolut Group Holdings Ltd e Revolut Bank Uab. Il primo filone della sanzione, pari a 5 milioni di euro, riguarda la violazione del Codice del Consumo nel settore degli investimenti.

Secondo l'Antitrust, le società avrebbero "omesso di fornire ai clienti, già in sede di ‘primo aggancio’ pubblicitario, informazioni chiare ed esaustive sulla presenza di ulteriori costi e sulle limitazioni che caratterizzano gli investimenti senza commissioni".

Nel mirino sono finite in particolare le azioni frazionate, che presenterebbero "notevoli differenze rispetto alle azioni intere, tra l’altro, in termini di rischi, diritti e trasferibilità", dettagli che non sarebbero stati adeguatamente comunicati agli utenti.

Ulteriori 5 milioni di euro di multa sono stati comminati per la gestione definita "aggressiva" delle limitazioni e dei blocchi dei conti di pagamento.

L'Autorità contesta l'omissione di informazioni rilevanti sulle modalità di sospensione dei servizi, sottolineando che le società "non hanno fornito sufficienti informazioni in sede precontrattuale, né preavviso in prossimità dell’adozione delle restrizioni, né confronto o assistenza adeguati una volta eseguita la restrizione".

Tale condotta è stata ritenuta lesiva poiché l'impossibilità di accedere ai propri fondi per lunghi periodi è "in grado di condizionare indebitamente la libertà di scelta di consumatori e microimprese", ostacolando il soddisfacimento di esigenze di vita urgenti.

Infine, una sanzione di 1,5 milioni è stata irrogata per la scarsa trasparenza su requisiti e tempistiche per l'ottenimento dell'Iban italiano in sostituzione di quello lituano. Revolut ha reagito con fermezza alla decisione, annunciando l'intenzione di impugnare il provvedimento.

"Revolut non concorda assolutamente con le conclusioni dell’Agcm e presenterà ricorso", ha dichiarato la banca digitale in una nota ufficiale. L'istituto difende il proprio operato affermando: "Restiamo fiduciosi che le nostre comunicazioni siano chiare e trasparenti. La tutela dei nostri milioni di clienti è la nostra priorità assoluta".

Revolut ha inoltre precisato che le verifiche dei conti sono "obbligatorie e necessarie per proteggere i nostri clienti e l’integrità del sistema finanziario" e che il passaggio agli Iban italiani ha seguito "rigorosi protocolli bancari locali", assicurando che la decisione dell'Antitrust "non avrà alcun impatto sulle attività o sulla situazione finanziaria" del gruppo.


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