Cpi: "Italia deferita all'Assemblea degli Stati membri per il caso Almasri"

Ufficializzato il provvedimento per la mancata consegna del generale libico accusato di crimini contro l'umanità. Roma convocata dall'Ufficio di presidenza dell'Aia per chiarire le garanzie di cooperazione futura.

(Prima Notizia 24)
Giovedì 02 Aprile 2026
Roma - 02 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Ufficializzato il provvedimento per la mancata consegna del generale libico accusato di crimini contro l'umanità. Roma convocata dall'Ufficio di presidenza dell'Aia per chiarire le garanzie di cooperazione futura.

La Corte Penale Internazionale (CPI) ha ufficializzato il deferimento dell'Italia all'Assemblea degli Stati Parte a causa della "mancata cooperazione" nel caso di Osama Almasri Njeem, il torturatore libico arrestato a Torino nel gennaio 2025 e successivamente rimpatriato su un volo dei servizi segreti senza la consegna alla giustizia internazionale.

La decisione, che aggrava la posizione diplomatica di Roma, è stata resa nota attraverso un comunicato ufficiale che conferma le indiscrezioni emerse a fine gennaio.

"Il 29 gennaio 2026 la presidenza della Corte ha trasmesso al presidente dell'Assemblea degli Stati Parte la decisione, datata 26 gennaio, di deferire l'Italia per inadempimento a una richiesta di cooperazione", si legge nella nota della Corte, che ricostruisce l'iter del contenzioso.

Secondo i giudici della Camera Preliminare, l'Italia non avrebbe rispettato gli obblighi previsti dallo Statuto di Roma, "impedendo alla Corte di esercitare le proprie funzioni e i propri poteri" non eseguendo correttamente l'arresto e la consegna del ricercato mentre si trovava sul suolo italiano.

La procedura di deferimento è entrata ieri in una fase operativa cruciale: un rappresentante del governo italiano è stato invitato a partecipare alla riunione dell'Ufficio di presidenza dell'Assemblea.

L'incontro è servito per "discutere le implicazioni della decisione e chiarire come Roma intenda garantire la cooperazione futura con la Corte", cercando di superare lo stallo generato dalle giustificazioni italiane legate alla sicurezza nazionale e a presunte richieste di estradizione concorrenti da parte della Libia.

Il caso Almasri rappresenta un precedente significativo nei rapporti tra l'Italia e l'Aia, poiché segna la prima volta in cui Roma viene formalmente segnalata all'organo politico della Corte per una violazione dei doveri di assistenza giudiziaria.

L'Ufficio di presidenza dell'Assemblea ha ora il compito di monitorare le risposte fornite dalla diplomazia italiana e "presenterà una relazione sulle azioni intraprese, accompagnata da eventuali raccomandazioni, alla prossima sessione dell'Assemblea", dove il caso sarà discusso collegialmente da tutti gli Stati membri.


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