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Il leader del Partito Nazionale Indipendente (RSP) guida il primo governo monocolore dopo il trionfo elettorale; promesse di crescita economica e una linea sovranista tra le influenze di Cina e India.
Il leader del Partito Nazionale Indipendente (RSP) guida il primo governo monocolore dopo il trionfo elettorale; promesse di crescita economica e una linea sovranista tra le influenze di Cina e India.
Balendra Shah, noto come "Balen", ha prestato giuramento oggi come nuovo Primo Ministro del Nepal, segnando una rottura definitiva con il tradizionale dominio dei partiti comunisti e del Congresso nepalese.
Trentaseienne ex rapper ed ex sindaco indipendente di Katmandu, Shah guida ora il gruppo parlamentare del Partito Nazionale Indipendente (RSP), uscito vincitore dalle elezioni del 5 marzo con una maggioranza assoluta di 182 seggi su 275 alla Camera dei rappresentanti.
La nuova squadra di governo è composta da 14 ministri, tra cui cinque donne, con lo stesso Shah che ha scelto di mantenere le deleghe chiave della Difesa e dell’Industria.
Il successo dell'RSP affonda le radici nelle massicce proteste della "Generazione Z" dello scorso settembre contro corruzione e nepotismo, che hanno portato alla caduta del precedente esecutivo.
Il programma economico del nuovo governo è estremamente ambizioso: l'obiettivo per i prossimi cinque anni è creare 1,2 milioni di posti di lavoro, raddoppiare il PIL fino a cento miliardi di dollari e garantire l’assicurazione sanitaria universale.
In politica estera, Shah si preannuncia come un leader marcatamente nazionalista e sovranista. In passato, come sindaco della capitale, aveva già dato prova di fermezza diplomatica esponendo la carta del "Grande Nepal" in polemica con l'India e annullando visite a Pechino per dispute sui confini geografici.
Coerentemente con questa linea, l'RSP ha rimosso dal programma il progetto del Parco industriale Damak, legato alla Nuova Via della Seta cinese, citando preoccupazioni per la sovranità economica nazionale.
Resta tuttavia l'incognita sulla stabilità dell'alleanza tra Shah e Rabi Lamichhane, fondatore dell'RSP e attuale leader del partito. Lamichhane, già vicepremier in passato, è attualmente in attesa di processo per uno scandalo legato all'appropriazione indebita di fondi di cooperative di credito, motivo per cui ha ceduto la guida del governo a Shah pur rimanendo una figura centrale dell'assetto politico.
La sfida per il nuovo esecutivo sarà trasformare il vasto consenso giovanile e il desiderio di rinnovamento in riforme concrete, navigando tra le pendenze giudiziarie della propria leadership e le complesse pressioni geopolitiche dei giganti confinanti.
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