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Il presidente iraniano celebra l'accordo con gli Stati Uniti come una vittoria della coesione nazionale. Confermata la partecipazione ai colloqui in Pakistan dopo un lungo colloquio telefonico con il premier Sharif.
Il presidente iraniano celebra l'accordo con gli Stati Uniti come una vittoria della coesione nazionale. Confermata la partecipazione ai colloqui in Pakistan dopo un lungo colloquio telefonico con il premier Sharif.
Il presidente della Repubblica Islamica, Masoud Pezeshkian, ha accolto con un messaggio di forte unità nazionale l'annuncio del cessate il fuoco concordato con gli Stati Uniti.
In un post pubblicato su X, il leader iraniano ha voluto attribuire il merito dell'intesa alla guida spirituale del Paese e alla resilienza della popolazione, sottolineando come l'accettazione dei principi generali richiesti da Teheran rappresenti un traguardo collettivo.
“L'accordo è stato il frutto del sangue del leader supremo Ali Khamenei e il risultato della presenza di tutto il popolo sulla scena. Anche da oggi continueremo a rimanere uniti. Sia sul campo della diplomazia, sia sul campo della difesa, sia sulla scena delle strade e sia nell’ambito del servizio alla comunità”, ha dichiarato Pezeshkian, ribadendo la volontà di mantenere fermo il coordinamento tra le diverse anime dello Stato.
La conferma del percorso diplomatico è arrivata anche sul fronte delle relazioni regionali attraverso un colloquio telefonico, definito “caldo e cordiale”, tra Pezeshkian e il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif. Durante la conversazione, durata oltre 45 minuti, Sharif ha espresso la propria “profonda gratitudine per la saggezza e la lungimiranza della leadership iraniana” nell’accettare la sospensione delle ostilità e la proposta di avviare negoziati diretti a Islamabad già questa settimana.
Il premier pakistano ha inoltre colto l'occasione per trasmettere i propri omaggi alla nuova Guida Suprema, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, riconoscendo il ruolo cruciale svolto dai vertici di Teheran nel favorire la distensione.
Da parte sua, Pezeshkian ha ringraziato Sharif per gli incessanti sforzi di mediazione compiuti dal Pakistan, confermando ufficialmente che l'Iran invierà i propri rappresentanti ai tavoli negoziali nella capitale pakistana.
L'obiettivo dei colloqui sarà quello di trasformare il cessate il fuoco temporaneo in una struttura di stabilità più solida, affrontando i punti di contesa che ancora separano la Repubblica Islamica da Washington.
I due leader hanno concluso la telefonata concordando di rimanere in stretto e costante contatto per monitorare l'evoluzione della situazione sul campo e garantire che il transito nello Stretto di Hormuz proceda secondo i termini stabiliti.
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