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Il premier israeliano rivendica le operazioni contro le infrastrutture logistiche del regime di Teheran. "Obiettivo è colpire chi ci attacca, non la popolazione civile".
Il premier israeliano rivendica le operazioni contro le infrastrutture logistiche del regime di Teheran. "Obiettivo è colpire chi ci attacca, non la popolazione civile".
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha rivendicato oggi, attraverso una dichiarazione video, una serie di attacchi mirati contro le infrastrutture strategiche iraniane.
Secondo il leader del Likud, le forze aeree di Tel Aviv hanno colpito snodi logistici fondamentali per il trasferimento di materiale bellico: ''I nostri piloti hanno attaccato oggi ferrovie e ponti utilizzati dalle Guardie Rivoluzionarie per trasportare materie prime per armi, armamenti e i loro operativi che attaccano noi, gli Stati Uniti e altri Paesi della regione'', ha detto.
Netanyahu ha voluto distinguere tra l'apparato militare di Teheran e i cittadini iraniani, sottolineando la natura politica e strategica dell'offensiva in corso. ''Queste operazioni non sono mirate contro la popolazione iraniana, hanno l'obiettivo di continuare a indebolire e a colpire il regime sanguinario che lo reprime da 47 anni. Stiamo cambiando radicalmente gli equilibri dei poteri'', ha aggiunto con fermezza.
Il messaggio punta a evidenziare una svolta decisa nella strategia di difesa israeliana, mirata a neutralizzare la capacità di proiezione delle Guardie Rivoluzionarie nel quadrante mediorientale.
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