Industria, Istat: produzione in lieve ripresa a febbraio, incremento dello 0,5% su base annua

Dopo la flessione registrata a inizio anno, i dati Istat evidenziano un timido recupero congiunturale dello 0,1%. Trainano il settore i mezzi di trasporto e l'elettronica, mentre soffrono energia e chimica.

(Prima Notizia 24)
Venerdì 10 Aprile 2026
Roma - 10 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Dopo la flessione registrata a inizio anno, i dati Istat evidenziano un timido recupero congiunturale dello 0,1%. Trainano il settore i mezzi di trasporto e l'elettronica, mentre soffrono energia e chimica.

Il comparto industriale italiano mostra segnali di stabilizzazione nel mese di febbraio 2026. Secondo le ultime stime diffuse dall'Istat, l'indice destagionalizzato della produzione industriale ha registrato un incremento dello 0,1% rispetto al mese di gennaio.

Nonostante questo lieve progresso mensile, il bilancio del trimestre dicembre-febbraio rimane ancora in territorio negativo, con una diminuzione dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti.

Analizzando i singoli comparti, si nota una dinamica differenziata: l'indice aumenta su base mensile per i beni strumentali (+1,1%) e i beni intermedi (+0,2%), mentre segnano il passo i beni di consumo con un -0,4% e l’energia con un calo più marcato del 4,8%.

Su base annua, al netto degli effetti di calendario, l'indice generale torna a crescere dello 0,5% rispetto a febbraio 2025, beneficiando della spinta decisa dei beni strumentali che segnano un +4,4%.

I tecnici dell'Istituto di statistica hanno analizzato il momento economico spiegando che “a febbraio l’indice destagionalizzato della produzione industriale registra un modesto incremento congiunturale. Risulta, tuttavia, negativo l’andamento congiunturale complessivo nella media del periodo dicembre-febbraio”.

Nel commento viene inoltre sottolineato come, tra i principali raggruppamenti di industrie, si rilevi una dinamica mensile positiva per i beni strumentali e i beni intermedi, mentre sono in flessione i beni di consumo e l’energia.

La nota si chiude con un'osservazione incoraggiante sul trend di lungo periodo: “Su base annua, dopo la flessione di gennaio, l’indice generale, al netto degli effetti di calendario, torna a crescere”.

Guardando ai settori specifici, le performance più brillanti si riscontrano nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+10,0%), seguita dall'elettronica e ottica (+7,8%) e dai macchinari (+5,2%).

Al contrario, le difficoltà maggiori si concentrano nell'industria chimica, che cede il 6,8%, e nel settore del coke e dei prodotti petroliferi raffinati, in calo del 6,4%. Anche le altre industrie manifatturiere e i servizi di riparazione e installazione mostrano una contrazione significativa del 5,8%.

In questo scenario, la crescita dei settori tecnologici e della mobilità compensa parzialmente la debolezza dei comparti energetici e chimici, delineando un quadro di ripresa moderata e selettiva per l'economia nazionale.


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