Cina, frenata della crescita nel 2026: la Banca Mondiale prevede un rallentamento al 4,2%

Pesano la debolezza della domanda interna e le incognite sul settore del mattone. Il rapporto evidenzia il divario con gli USA nell’adozione dell’IA e l’inefficacia dei sussidi diretti alle imprese statali.

(Prima Notizia 24)
Mercoledì 08 Aprile 2026
Roma - 08 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Pesano la debolezza della domanda interna e le incognite sul settore del mattone. Il rapporto evidenzia il divario con gli USA nell’adozione dell’IA e l’inefficacia dei sussidi diretti alle imprese statali.

L’economia della Cina si prepara a una fase di rallentamento, con una crescita che scenderà dal 5% del 2025 al 4,2% nel 2026, per poi assestarsi su un modesto 4,3% l’anno successivo.

Secondo l’ultimo rapporto della Banca mondiale, questa decelerazione è il risultato combinato della debolezza della domanda interna, delle criticità irrisolte nel comparto immobiliare e di un calo della domanda estera, fattori che stanno influenzando negativamente lo slancio dell'intera regione Asia orientale e Pacifico.

Il documento evidenzia un paradosso nelle politiche industriali di Pechino: mentre gli incentivi fiscali producono effetti benefici su occupazione ed esportazioni, i sussidi diretti restano concentrati sulle imprese statali, finendo per frenare la produttività e la reale capacità di innovazione del sistema.

Parallelamente, la Cina prosegue la sua corsa verso l’autosufficienza nell’intelligenza artificiale, sfruttando il vantaggio competitivo derivante dall’accesso ai dati governativi tramite appalti pubblici.

Tuttavia, il divario con gli Stati Uniti nell’integrazione di queste tecnologie nell’economia reale appare ancora netto: l’adozione dell'IA tra le multinazionali operative nel Paese asiatico oscilla tra il 13% e il 17%, contro il 37% registrato negli USA.

Per garantire una tenuta nel lungo periodo, la Banca mondiale sottolinea la necessità di affrontare sfide strutturali profonde, dal calo della produttività alla riforma delle istituzioni, cercando di superare un modello di crescita eccessivamente dipendente dall’accumulazione di capitale a favore di una reale trasformazione strutturale.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

#BancaMondiale
#Cina
#Economia
#Pil
PN24
Prima Notizia 24

APPUNTAMENTI IN AGENDA