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Il consiglio si riunirà per nominare i consulenti che valuteranno l'offerta di acquisto e scambio. Intanto i proxy advisor danno il via libera ai soci, pur con alcune riserve sulla politica di compensi del vertice.
Il consiglio si riunirà per nominare i consulenti che valuteranno l'offerta di acquisto e scambio. Intanto i proxy advisor danno il via libera ai soci, pur con alcune riserve sulla politica di compensi del vertice.
Prosegue senza sosta il processo di valutazione dell'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (Opas) avviata da Poste Italiane su Tim.
Il consiglio di amministrazione del gruppo di telecomunicazioni, che lo scorso 23 marzo aveva preso ufficialmente atto della proposta, tornerà a riunirsi lunedì prossimo, 13 aprile, con l'obiettivo di nominare gli advisor finanziari e legali che assisteranno la società nell'esame tecnico dell'offerta.
La settimana sarà cruciale per gli assetti futuri dell'azienda, culminando il 15 aprile con l'assemblea degli azionisti chiamata ad approvare il bilancio, il piano di incentivazione e il raggruppamento delle azioni in sede straordinaria.
In vista dell'assise, alla quale i soci parteciperanno esclusivamente tramite il rappresentante designato (lo Studio Legale Trevisan & Associati) entro il 14 aprile, sono arrivati i primi orientamenti dei proxy advisor.
L'Institutional Shareholder Services (Iss) ha suggerito ai grandi fondi di votare a favore di tutti i punti all'ordine del giorno, pur muovendo critiche specifiche all'incremento del 9% della retribuzione totale del CEO. Secondo il report di Iss, tale aumento "appare complessivamente accettabile alla luce della recente evoluzione dell'azienda e delle prassi di mercato prevalenti", ma restano alcune ombre sulla gestione dei premi legati alla governance.
Gli esperti hanno infatti evidenziato che la proposta "non è esente da alcune riserve, in particolare per quanto riguarda la limitata trasparenza in merito alla potenziale accelerazione dei premi in caso di cambio di controllo, nonché la significativa riduzione, lo scorso anno, del prezzo di esercizio delle stock option in circolazione, che ha implicitamente aumentato i potenziali pagamenti previsti dal piano di stock option".
Osservazioni che peseranno nel dibattito tra i grandi azionisti istituzionali mentre il board si prepara a definire la strategia di risposta all'avanzata di Poste.
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