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Le denunce mortali scendono rispetto alle 97 del 2025, con un'incidenza sugli occupati in netta flessione. In aumento invece le segnalazioni di infortuni totali e di patologie professionali.
Le denunce mortali scendono rispetto alle 97 del 2025, con un'incidenza sugli occupati in netta flessione. In aumento invece le segnalazioni di infortuni totali e di patologie professionali.
I dati provvisori dell'Inail relativi al primo bimestre del 2026 evidenziano un'importante contrazione delle vittime sul lavoro: le denunce con esito mortale presentate entro febbraio (al netto degli studenti) sono state 70, segnando un calo del 27,8% rispetto alle 97 registrate nello stesso periodo del 2025.
Rapportando i decessi al numero degli occupati, l'incidenza passa dallo 0,40 ogni 100mila lavoratori del 2025 allo 0,29 attuale. La riduzione ha interessato principalmente i settori dell'Industria e servizi e dell'Agricoltura, mentre a livello territoriale si segnalano cali significativi in Puglia, Veneto e Lombardia, a fronte di un incremento dei casi in Sicilia.
Nonostante la flessione dei decessi, le denunce totali di infortunio sono aumentate del 2,6%, raggiungendo quota 91.912, e si registra una crescita del 14,2% per le malattie professionali, con oltre 17mila casi protocollati riguardanti soprattutto patologie osteo-muscolari e del sistema nervoso.
Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha accolto positivamente questi numeri pur mantenendo alta l'attenzione sulle strategie di contrasto. “I dati Inail sulle denunce di infortunio sono rilevanti. La sensibile contrazione dei decessi rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, la diminuzione dell’incidenza infortunistica sugli occupati, il segno meno sul numero dei casi mortali in itinere rappresentano segnali incoraggianti che monitoriamo perché l’obiettivo delle molteplici misure introdotte dal governo, in seguito a un lungo confronto con le parti sociali, è rendere assolutamente prioritaria la prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro”, ha dichiarato in una nota ufficiale.
Calderone ha inoltre ribadito che il percorso intrapreso richiede costanza: “È un lavoro lungo e complesso, che insieme alle parti sociali vogliamo monitorare e rafforzare con ulteriori e sempre più efficaci interventi. La sicurezza sul lavoro è uno dei cardini del governo Meloni”.
Restano tuttavia dei segnali critici in specifici comparti come il trasporto e magazzinaggio e tra le classi di età più avanzate (over 65), dove le denunce mortali hanno mostrato lievi incrementi.
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