Sei sicuro di voler sbloccare questo articolo?
Il greggio del Mare del Nord inverte la rotta mentre il WTI rallenta dopo un picco del 5%. Gli investitori monitorano l'incertezza diplomatica e l'impatto sulle forniture globali.
Il greggio del Mare del Nord inverte la rotta mentre il WTI rallenta dopo un picco del 5%. Gli investitori monitorano l'incertezza diplomatica e l'impatto sulle forniture globali.
Si registra un brusco dietrofront per i prezzi del petrolio sui mercati internazionali, condizionati dal rincorrersi di voci contrastanti circa lo stato dei negoziati tra Stati Uniti e Iran.
Il Brent del Mare del Nord, dopo le recenti fiammate, è passato in territorio negativo scendendo sotto la soglia psicologica dei 110 dollari, con un calo dello 0,07% a quota 109,6 dollari.
Parallelamente, anche il Wti del Texas ha mostrato segnali di rallentamento: dopo aver toccato un incremento record del 5% durante la seduta, il greggio americano ha ridimensionato il rialzo attestandosi a 114,6 dollari, con un aumento contenuto al +1,97%.
L'estrema volatilità dei prezzi riflette l'incertezza degli operatori finanziari di fronte a un quadro geopolitico in continua evoluzione, dove ogni progresso o stallo nelle trattative diplomatiche incide direttamente sulle aspettative di offerta globale di greggio.
APPUNTAMENTI IN AGENDA