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Confronto al Ministero dell'Economia sulle ricadute dei conflitti internazionali. Il Ministro italiano sollecita Bruxelles: servono deroghe temporanee per gli impatti negativi su imprese e famiglie.
Confronto al Ministero dell'Economia sulle ricadute dei conflitti internazionali. Il Ministro italiano sollecita Bruxelles: servono deroghe temporanee per gli impatti negativi su imprese e famiglie.
Le ricadute economiche dei conflitti internazionali e la gravità della crisi in Medio Oriente sono state al centro di un vertice bilaterale a Roma tra il Ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, e il Vicepresidente della Commissione Europea, Stéphane Séjourné.
Durante l'incontro, descritto in una nota del Mef come un "intenso e cordiale colloquio", le due istituzioni hanno analizzato i rischi che l'instabilità geopolitica globale sta scaricando sui bilanci degli Stati membri e sul tessuto produttivo europeo.
In questo scenario di incertezza, l'Italia ha rilanciato la necessità di una maggiore elasticità nell'applicazione dei vincoli di bilancio comunitari.
Come si legge in un post diffuso dal Ministero, "Giorgetti ha evidenziato l'opportunità di regole flessibili europee per specifici, temporanei impatti negativi soprattutto in campo energetico".
La posizione italiana punta dunque a ottenere margini di manovra che permettano di attutire i picchi dei costi energetici, considerati un fattore di rischio primario per la tenuta industriale e sociale in questa delicata fase di transizione.
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