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L'europarlamentare di AVS interviene a "Un Giorno da Pecora" sui recenti accertamenti subiti: "Vogliono dissuadere dal partecipare alle manifestazioni". Nel mirino il governo Meloni, accusato di seguire il modello di Orban, e un netto no alle primarie nel centrosinistra.
L'europarlamentare di AVS interviene a "Un Giorno da Pecora" sui recenti accertamenti subiti: "Vogliono dissuadere dal partecipare alle manifestazioni". Nel mirino il governo Meloni, accusato di seguire il modello di Orban, e un netto no alle primarie nel centrosinistra.
L'europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, Ilaria Salis, è intervenuta ai microfoni di Un Giorno da Pecora su Rai Radio1, commentando duramente i recenti controlli di polizia subiti.
Secondo l'attivista, le procedure delle forze dell'ordine avrebbero una finalità politica precisa: “Il controllo di sabato mattina ha una valenza intimidatoria, potrebbe voler dissuadere dall’andare alle manifestazioni. In Italia è in corso un’erosione democratica. Io ho conosciuto l’Ungheria di Orban e mi sembra che il modello a cui guarda il governo Meloni sia un modello molto simile”.
Intervistata da Giorgio Lauro e Nancy Brilli, Salis ha inoltre smentito categoricamente le indiscrezioni riguardanti presunte segnalazioni precedenti presso lo scalo belga: “Se mi era già stata notificata una segnalazione qualche giorno fa all’aeroporto di Bruxelles? No, non è affatto vero. Invece mi era capitato che una volta che dovevo prendere un aereo da Bruxelles e uscivo dall’area Schengen, perché andavo a Cipro, nel passaggio al controllo passaporti mi avevano rivolto delle domande, ma parliamo di una decina di minuti in tutto e, comunque, questo accadeva prima del 2 marzo”.
Spostando il focus sul dibattito interno al centrosinistra e sulla scelta della leadership per le prossime sfide elettorali, l'europarlamentare si è detta contraria al ricorso alle consultazioni popolari per la scelta dei candidati: “Primarie? Secondo me non sono necessarie, non sono qualcosa che ho in agenda ora. Come si sceglie il candidato? Ci sono delle proporzioni nei voti che i partiti prendono, è molto semplice”.
Incalzata infine su una preferenza tra i leader del "campo largo", Salis non ha mostrato esitazioni indicando come preferita “Elly Schlein” rispetto a Giuseppe Conte.
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