Scontro totale alla Camera: Bignami attacca le opposizioni sul caso Cospito e scoppia la bufera

Il capogruppo di FdI scuote l'aula: “Non accettiamo lezioni da chi si è inchinato ai mafiosi”. Il PD insorge contro le accuse "offensive e strumentali" mentre il clima politico si fa incandescente dopo il referendum sulla Giustizia.

(Prima Notizia 24)
Mercoledì 25 Marzo 2026
Roma - 25 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Il capogruppo di FdI scuote l'aula: “Non accettiamo lezioni da chi si è inchinato ai mafiosi”. Il PD insorge contro le accuse "offensive e strumentali" mentre il clima politico si fa incandescente dopo il referendum sulla Giustizia.

Il dibattito parlamentare alla Camera si è trasformato in uno scontro frontale senza precedenti a causa delle pesanti dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami.

In un clima già teso per la recente bocciatura referendaria della riforma della Giustizia e per le dimissioni del sottosegretario Delmastro, Bignami ha respinto al mittente le critiche delle minoranze con toni provocatori: “Non accettiamo lezioni da chi è andato a inchinarsi ai mafiosi”, ha gridato in aula, scatenando una reazione immediata fatta di urla e fischi dai banchi dell'opposizione.

Il deputato ha rivendicato con forza la coerenza del proprio partito, sostenendo che portare gli italiani al voto su un punto del programma elettorale sia sempre una vittoria democratica, contrariamente a chi, a suo dire, sarebbe abituato a governare senza consenso popolare.

Durante il suo intervento, Bignami ha richiamato le proprie radici politiche nel FUAN, definendole le stesse di Paolo Borsellino, e ha attaccato duramente le visite dei parlamentari di sinistra al detenuto Alfredo Cospito: “Ce lo dite o no che cosa andavate a fare lì? Prendevate indicazioni? Facevate due chiacchiere? Non accettiamo lezioni da chi è andato a inchinarsi ai mafiosi passando davanti alle loro celle mentre andava da Cospito”.

La replica delle opposizioni non si è fatta attendere, con il deputato del Partito Democratico Silvio Lai che ha definito l'attacco di Bignami come un atto irresponsabile e profondamente offensivo per le istituzioni. Secondo Lai, tentare di trasformare una prerogativa parlamentare prevista dalla legge, come la visita in carcere per verificare le condizioni detentive, in un'accusa di contiguità criminale rappresenta un pericolo per lo Stato di diritto.

“Le parole del capogruppo di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami sono gravi, strumentali e profondamente offensive, non solo nei confronti delle opposizioni ma delle stesse istituzioni democratiche”, ha dichiarato l'esponente dem, sottolineando come la memoria di simboli della lotta alla mafia come Pio La Torre e Peppino Impastato non debba essere strumentalizzata per coprire la mancanza di argomenti politici.

La tensione resta altissima anche per la richiesta delle opposizioni di un'informativa urgente della Premier Meloni, chiamata a riferire in aula non solo sulla sconfitta referendaria, ma anche sulla situazione interna al governo che ha visto vacillare posizioni chiave in via Arenula e al Ministero del Turismo.


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