Sei sicuro di voler sbloccare questo articolo?
L'ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali ha fissato l'avvio dell'iter per martedì prossimo. Il testo del centrodestra sarà il punto di partenza, ma dovrà confrontarsi con altre otto proposte provenienti anche dalle opposizioni su temi come il voto all'estero e le sottoscrizioni digitali.
L'ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali ha fissato l'avvio dell'iter per martedì prossimo. Il testo del centrodestra sarà il punto di partenza, ma dovrà confrontarsi con altre otto proposte provenienti anche dalle opposizioni su temi come il voto all'estero e le sottoscrizioni digitali.
Il percorso per la riforma della legge elettorale entra nel vivo.
L'esame del provvedimento inizierà ufficialmente il prossimo martedì 31 marzo presso la commissione Affari costituzionali della Camera, come stabilito dall'ufficio di presidenza su proposta del presidente della commissione stessa, Nazario Pagano (FI).
Il dibattito si preannuncia articolato, poiché il testo presentato dalla maggioranza di centrodestra sarà abbinato ad altre otto proposte di legge sulla stessa materia depositate dalle opposizioni.
Queste ultime toccano vari aspetti tecnici e procedurali, inclusi il voto per i cittadini all'estero e la semplificazione della raccolta digitale delle sottoscrizioni necessarie per la presentazione di liste e candidature.
La prima fase dei lavori sarà dedicata alla scelta della base normativa su cui innestare l'intera discussione parlamentare.
"In commissione sarà adottato il testo base, cioè si dovrà poi decidere il testo sul quale lavoreremo", dice Pagano spiegando quali siano i passaggi relativi all'esame della legge elettorale che avvierà il suo iter il prossimo martedì 31 marzo.
L'obiettivo della commissione sarà quello di armonizzare le diverse visioni emerse dalle otto proposte abbinate, che pur condividendo la "materia elettorale" affrontano nodi differenti del sistema di voto.
La decisione del 31 marzo segnerà dunque il primo passo formale di un confronto che si preannuncia centrale per gli equilibri politici della legislatura.
APPUNTAMENTI IN AGENDA