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Il Comprehensive Cancer Center del Policlinico romano registra una crescita del 7% nell'attività assistenziale. Più di un malato su cinque sceglie la struttura arrivando da fuori regione, attratto da un modello che unisce tecnologie d'avanguardia, ricerca clinica e umanizzazione delle cure.
Il Comprehensive Cancer Center del Policlinico romano registra una crescita del 7% nell'attività assistenziale. Più di un malato su cinque sceglie la struttura arrivando da fuori regione, attratto da un modello che unisce tecnologie d'avanguardia, ricerca clinica e umanizzazione delle cure.
Il Comprehensive Cancer Center (CCC) della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS consolida il suo ruolo di vertice nella sanità italiana, assistendo nel 2025 oltre 64 mila pazienti oncologici, con una crescita tra il 6 e il 7% rispetto all'anno precedente.
I dati, presentati a Roma presso l'Aula Brasca, evidenziano una forte mobilità sanitaria: il 22,4% dei pazienti trattati proviene da fuori regione, confermando la struttura come un punto di riferimento non solo per il Lazio ma per l'intero Paese.
Il Direttore Generale Daniele Piacentini ha sottolineato la filosofia del centro, nato nel 2019: “Con la progettazione e l’apertura di questo Centro nel 2019 abbiamo voluto creare una ‘Casa che Cura’, un luogo dove la tecnologia più avanzata si unisce alle migliori competenze professionali e convive con il calore umano e la bellezza dell’ambiente. Vogliamo curare e prenderci cura di ognuna delle oltre 60 mila persone che si affidano a noi ogni anno”.
L'attività del Centro copre oltre il 60% dell'intera operatività del Policlinico Gemelli, con numeri imponenti: circa 21.500 ricoveri, oltre 19.400 interventi chirurgici e più di 737 mila prestazioni ambulatoriali erogate nell'ultimo anno.
Fondamentale è il connubio tra assistenza e ricerca scientifica, come spiegato dal Direttore Scientifico Antonio Gasbarrini: “I risultati del Comprehensive Cancer Center raccontano una trasformazione reale: stiamo iniziando a riscrivere la storia naturale anche dei tumori a prognosi più sfavorevole, come pancreas, polmone, ovaio e alcune neoplasie cerebrali come il glioblastoma. Grazie alle terapie innovative e a un’intensa attività di trial clinici di fase 1, 2 e 3 offriamo ai pazienti un accesso sempre più precoce al futuro della medicina. Questa evoluzione riguarda anche l’onco-ematologia, dove le terapie cellulari avanzate come le CAR-T stanno aprendo scenari fino a poco tempo fa impensabili, pur richiedendo elevata competenza nella gestione dei rischi e delle tossicità”.
L'eccellenza della ricerca è testimoniata dagli oltre 350 trial clinici attivi, un dato rimarcato dal direttore del CCC Giampaolo Tortora: “Attualmente sono oltre 350 i trial clinici attivi in ambito oncologico, di cui circa 300 profit e 50 no profit, un dato che testimonia l’eccellenza della ricerca condotta presso il centro. L’oncologia rappresenta inoltre una delle sei aree tematiche strategiche della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS”.
Alla presentazione hanno partecipato anche il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che ha definito i risultati “straordinari, frutto del grande lavoro e della capacità clinica e scientifica del Gemelli”, e la Rettrice dell’Università Cattolica Elena Beccalli, la quale ha evidenziato come il progetto permetta di “mettere in dialogo la ricerca e la cura con un’attenzione alla persona e alla sua dignità”.
Anche il presidente della Fondazione, Daniele Franco, ha voluto porre l'accento sulla “congiunzione tra cure e ricerca”, ribadendo l'importanza di affrontare i momenti difficili dei pazienti con il massimo rigore scientifico unito a una profonda attenzione al rapporto umano.
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