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La terza edizione della manifestazione celebra l'eccellenza artigianale della Capitale. L'Assessore Onorato: "Roma è tornata centrale nel panorama internazionale". In passerella le collezioni Primavera/Estate 2026 e l'eredità storica di Schuberth.
La terza edizione della manifestazione celebra l'eccellenza artigianale della Capitale. L'Assessore Onorato: "Roma è tornata centrale nel panorama internazionale". In passerella le collezioni Primavera/Estate 2026 e l'eredità storica di Schuberth.
I riflettori dell'alta moda si sono accesi nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio per la terza edizione di Roma Couture.
La manifestazione, svoltasi ieri, è nata da un'idea di Grazia Marino e Antonio Falanga e prodotta da Spazio Margutta, con il patrocinio dell'Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.
L'iniziativa punta a consolidare il legame indissolubile tra la città e il settore del lusso, come confermato dall'Assessore Alessandro Onorato: "Sosteniamo questa iniziativa perché crediamo fortemente nel valore della moda a Roma, che da 4 anni è tornata centrale nel panorama italiano e internazionale. La nostra città è custode di una tradizione artigianale d'eccellenza ultracentenaria e nota in tutto il mondo: è nostro dovere lavorare per valorizzare questo asset importantissimo per Roma".
L'obiettivo degli organizzatori è ambizioso: restituire alla Capitale il prestigio che merita nei circuiti del fashion globale attraverso la narrazione della sua storia e del suo saper fare. "Roma Couture nasce con l'intento di restituire alla città il ruolo che le spetta nella scena della moda internazionale", hanno spiegato Marino e Falanga, aggiungendo che "Roma è storia, eleganza e savoir-faire: elementi che, oggi più che mai, meritano di essere raccontati e valorizzati su scala globale".
La sfilata ha proposto un viaggio tra diverse visioni creative, articolato in tre quadri di alta moda e uno dedicato all'alta gioielleria. Sulla passerella del Campidoglio, Azzurra Di Lorenzo ha incantato il pubblico con "Tocchi d'oriente", una collezione Primavera/Estate 2026 dominata da abiti da sposa e gran galà realizzati in tessuti preziosi.
Il mondo degli accessori di lusso è stato rappresentato da Luisa Negro, le cui creazioni fondono sapientemente metalli e vetro, mentre il giovane Elio Guido ha bagnato il suo debutto assoluto con la prima collezione couture intitolata "Forever".
Grande attesa è stata riservata al ritorno del mito di Emilio Schuberth: l'eredità del maestro è stata reinterpretata dall'art director Elena Perrella, che ha riportato in auge un'eleganza senza tempo completata dalla presentazione delle fragranze storiche della maison, Schu, Taffetas e Coquillage.
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