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Il vicepresidente di Italia Viva attacca la stabilità del Governo sul "The Guardian": "Le dimissioni della ministra svelano impotenza e scontri interni. Crolla la narrazione del ponte tra Bruxelles e Washington".
Il vicepresidente di Italia Viva attacca la stabilità del Governo sul "The Guardian": "Le dimissioni della ministra svelano impotenza e scontri interni. Crolla la narrazione del ponte tra Bruxelles e Washington".
Le scosse che stanno attraversando la maggioranza dopo l'addio di Daniela Santanchè superano i confini nazionali e approdano sulla stampa internazionale.
In un'intervista rilasciata al quotidiano britannico The Guardian, il senatore e vicepresidente di Italia Viva, Enrico Borghi, ha analizzato duramente la tenuta dell'esecutivo guidato da Giorgia Meloni.
Secondo l'esponente centrista, la gestione del caso della ministra del Turismo avrebbe messo a nudo una fragilità strutturale: "Giorgia Meloni, con la vicenda delle dimissioni della ministra Santanchè, ha ammesso tutta la sua impotenza, e la presenza nella maggioranza di tensioni e scontri significativi".
Per Borghi, i recenti avvicendamenti ministeriali e le turbolenze post-referendarie rappresentano la fine del mito di una leadership inattaccabile nel panorama continentale.
"Tutto questo smentisce definitivamente la narrazione della 'premier più forte in Europa' e di Meloni 'ponte' tra Bruxelles e Washington. La presidente del Consiglio è azzoppata", ha aggiunto il senatore, sottolineando come l'immagine di solidità che il Governo ha cercato di proiettare all'estero sia ormai seriamente compromessa dai contrasti interni tra i partner di coalizione.
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