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Identificati 113 feriti.
Identificati 113 feriti.
Il locale "Le Constellation" di Crans Montana, andato a fuoco durante la notte di Capodanno, è stato ispezionato "tre volte in dieci anni" e "tutto è stato fatto secondo le norme". E' quanto ha garantito il titolare del locale, Jacques Moretti, sentito dalla Tribune de Geneve.
Intanto, le autorità hanno aperto un'inchiesta con le ipotesi di reato di incendio colposo, omicidio colposo e lesioni colpose. E' quanto ha fatto sapere la procuratrice generale vallesana Beatrice Pilloud in conferenza stampa a Sion, spiegando che "tutte le piste sono aperte". In particolare, l'inchiesta sarà incentrata su lavori svolti nel locale, sui materiali usati, sui provvedimenti per la sicurezza e le misure antincendio, il numero di persone presenti, il numero di persone autorizzate e le vie di evacuazione e d'accesso.
"Sembra che l'incendio sia partito da candele posizionate sopra bottiglie di champagne. Sono state posizionate troppo vicino al soffitto. Ciò ha portato a quello che viene definito un incidente di tipo flashover, in cui l'incendio si è propagato molto rapidamente", ha continuato Pillloud, precisando che alcuni video sono stati acquisiti e sono state sentite diverse persone. Anche i titolari del bar sono stati interrogati.
"Le cifre comunicate oggi" sul bilancio dell'accaduto "riguardano esclusivamente persone formalmente identificate: questi dati sono destinati a evolvere nelle prossime ore e giorni", ha continuato la procuratrice, spiegando ai cronisti la discrepanza nei dati diffusi da altre fonti con "l'evoluzione della situazione". Di questo, ha concluso, bisogna "tenerne conto".
Al momento, 113 dei 119 feriti, hanno fatto sapere le autorità, sono stati "formalmente e definitivemente identificati". Tra questi, ci sono 71 svizzeri, 14 francesi, 11 italiani, 4 serbi, un bosniaco, un belga, un lussemburghese, un polacco e un portoghese. Di altre 14 persone, invece, non si sa nulla in merito alla loro provenienza.
"Questi dati potrebbero evolvere. Per i 40 deceduti l'identificazione prosegue ed è prioritaria", ha dichiarato il capo della polizia vallese, Frederic Gisler. In più, una cinquantina di feriti saranno trasferiti in centri specialistici a livello europeo.
Abbiamo "tre priorità assolute": "l'accompagnamento delle famiglie con un sostegno psicologico, l'identificazione delle famiglie e la ricostruzione dei fatti". Lo ha detto il capo del dipartimento della sicurezza del Canton Vallese, Stéphane Ganzer.
Tra le vittime della strage di Crans-Montana c'è anche il giovane golfista italiano Emanuele Galeppini, di 16 anni. Lo ha reso noto la Federgolf, che “piange la scomparsa di Emanuele Galeppini, giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici. In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Emanuele, rimarrai per sempre nei nostri cuori”, si legge in una nota diffusa online.
“In questo giorno di lutto, Genova si stringe attorno alla famiglia di Emanuele Galeppini, tragicamente scomparso nell’incendio avvenuto a Crans-Montana la notte di Capodanno. La notizia della sua morte ci addolora profondamente, una giovane vita spezzata dall’assurdità di una tragedia che ha colpito tante famiglie. A titolo personale e a nome dell’amministrazione comunale, esprimo il più sentito cordoglio e la più profonda vicinanza ai suoi genitori, ai familiari e agli amici”, ha dichiarato la Sindaca di Genova, Silvia Salis.
“La notizia della morte di Emanuele Galeppini, giovane genovese vittima della assurda tragedia di Crans-Montana, colpisce profondamente anche la nostra comunità. In questo momento di grande dolore, a nome della Regione Liguria esprimo il più sincero cordoglio e la più sentita vicinanza alla sua famiglia e agli amici che gli hanno voluto bene”. E' quanto dichiara il Governatore della Liguria, Marco Bucci.
La collaborazione con le autorità di Berna in merito all'esplosione e all'incendio avvenuto nel locale "Le Constellation" a Crans-Montana nella notte di Capodanno è “molto positiva”. Così il vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, all'arrivo nella città elvetica.
Il vicepremier ha confermato che ci sono 13 feriti e 6 dispersi di nazionalità italiana, e ha reso noto che un quarto ferito sta per essere ricoverato all'Ospedale Niguarda di Milano. Gli altri, invece, si trovano negli ospedali svizzeri.
“La collaborazione è molto positiva. Io fin da ieri mattina ho parlato più volte con il ministro degli esteri Cassis, che voi sapete che è di madrelingua italiana, e ho parlato ieri pomeriggio con il Presidente della Repubblica per ribadirgli la vicinanza degli italiani”, ha dichiarato Tajani.
“C’è anche qui un nucleo operativo organizzato per sostenere le famiglie italiane, per dare informazioni dal Consolato d’Italia a Ginevra, che oggi sarà rinforzato anche da un rappresentante dell’Unità di Crisi della Farnesina”, ha proseguito.
“Come sapete, fin da ieri mattina l’ambasciatore d’Italia e il Consolato Generale a Ginevra sono qui presenti per stare insieme agli italiani e dare informazioni possibili a tutti, quindi ricevere anche informazioni per creare un quadro complessivo della situazione”, ha continuato.
“Abbiamo dato – ha detto ancora Tajani – massima disponibilità per accogliere anche feriti non italiani nel sistema ospedaliero italiano, quindi siamo qui anche per, ho ribadito durante l’incontro di stamane, la massima disponibilità italiana a collaborare con la Svizzera, sia dal punto di vista sanitario, sia dal punto di vista di polizia, sia dal punto di vista della protezione civile”.
Papa Leone XIV “si unisce al lutto delle famiglie e di tutta la Confederazione elvetica” per l'esplosione avvenuta durante la notte di Capodanno a Crans-Montana, che ha causato almeno 47 morti e oltre 100 feriti.
Lo si legge in un telegramma trasmesso dal Segretario di Stato Vaticano, Card. Pietro Parolin. Il Santo Padre, prosegue il messaggio, “desidera manifestare ai cari delle vittime la sua compassione e la sua sollecitudine”.
“Prega il Signore di accogliere i defunti nella sua dimora di pace e di luce e di sostenere il coraggio di coloro che soffrono nel cuore e nel corpo. Che la Madre di Dio nella sua tenerezza porti il conforto della fede a tutte le persone colpite da questo dramma e le mantenga nella speranza”, conclude.
“In questi minuti sto firmando il decreto per dichiarare lo stato di mobilitazione nazionale del servizio di protezione civile. È uno strumento che consente a tutte le strutture di protezione civile italiane, quindi non soltanto quelle delle regioni confinanti del Nord Italia, che si sono già attivate per altro, di poter intervenire con uomini e mezzi. Questo avviene quando il Paese colpito dalla calamità non è più nelle condizioni di far fronte all’emergenza”. E' quanto ha dichiarato il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, al programma di La7 "Coffee Break".
"Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rinnova il suo più profondo cordoglio personale e quello del Governo tutto per la tragedia occorsa in Svizzera - fa sapere Palazzo Chigi in una nota - e continua a tenersi in costante contatto con il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, presente sul luogo dell’incidente, con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e con i soccorritori italiani.
Al momento risultano 13 cittadini italiani feriti, per i quali si stanno organizzando i trasferimenti, al fine di assicurare le più adeguate cure. Risultano, al momento, sei dispersi. Non sono ancora noti i dati sui deceduti.
Dopo i primi soccorsi, prestati con elicotteri della Protezione civile dalla Regione Valle d’Aosta e personale sanitario e tecnico del soccorso alpino valdostano, è stata attivata la Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario (CROSS) per il trasferimento in Italia dei feriti (non solo italiani).
Ai primi tre pazienti giunti all’Ospedale Niguarda di Milano si è aggiunto un paziente trasferito questa mattina; altri tre trasferimenti avverranno in data odierna e si proseguirà nei prossimi giorni secondo un calendario condiviso con le autorità sanitarie elvetiche.
Già da questa notte sono stati inviati in Svizzera i team: di valutazione e coordinamento generale del DPC; di supporto tecnico dalla Regione Piemonte; di sanitari esperti nella gestione dei pazienti grandi ustionati della Regione Lombardia, al fine di valutare le condizioni sanitarie e di trasportabilità; di psicologi dedicati al supporto dei familiari dei feriti.
L’identificazione delle vittime è particolarmente complessa a causa delle gravi ustioni riportate da molti dei deceduti. Oltre ai tre trasferiti in Italia dl ieri al Niguarda e ai quattro di oggi, il programma prevede nei prossimi giorni il trasferimento dl altri sei, secondo una sequenza in definizione. Questa mattina è stato decretato lo Stato di mobilitazione del Servizio nazionale della Protezione Civile".
Oggi, altri 5 feriti saranno trasferiti negli ospedali italiani. Così il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ai microfoni di Rai News 24: “Le regioni hanno dato disponibilità per organizzare il trasferimento cominciato ieri con due pazienti e oggi continuerà con altri 5”, ha detto, spiegando che tra i connazionali rimasti feriti, alcuni non possono essere trasportati per la gravità delle loro condizioni.
Gli ospedali della Polonia sono pronti per l'accoglienza di quattordici persone rimaste ferite nell'incendio di Crans-Montana. Così il premier polacco, Donald Tusk, citato dall'emittente svizzera Rts. Rispondendo ad una richiesta delle autorità di Berna, il premier polacco ha espresso cordoglio “alle famiglie e ai cari delle vittime” e ha garantito che la Polonia fornirà assistenza sanitaria specializzata.
Altri tre feriti sono stati trasferiti a Lione e Parigi, in Francia: tra questi, riporta la tv svizzera citando fonti diplomatiche francesi, ci sono due cittadini francesi e uno svizzero. Il ministero della Salute di Parigi ha reso disponibili 19 posti letto, di cui 15 per adulti e quattro per bambini, ha detto un portavoce del ministero degli Esteri francese a France Info Tv.
Centinaia di persone, ieri sera, hanno reso omaggio alle vittime dell'esplosione e dell'incendio avvenuto nel locale "Le Constellation" a Crans-Montana. E' quanto ha fatto sapere la Radiotelevisione Svizzera.
Al momento, il bilancio parla di almeno 47 morti e 115 feriti. Un portavoce della polizia ha fatto sapere che l'identificazione delle vittime è ancora in corso. Il lavoro, ha precisato, potrebbe durare dei giorni, perché è un compito molto difficile, dato l'alto numero di vittime.
Intanto, le autorità sono a stretto contatto con le famiglie, che stanno ricevendo un sostegno psicologico.
“Un bilancio terribile, forse in peggioramento”. Così il consigliere di Stato responsabile della sicurezza locale Stéphane Ganzer, parlando con l'emittente francese Rtl, evidenziando che “80-100 persone sono in condizioni critiche” ma “la situazione è in evoluzione”. “Delle centinaia di persone ricoverate in ospedale, molte non sono state identificate”, ha continuato.
Sempre ieri, ai microfoni del Tg1, l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, aveva detto che sono “6 gli italiani dispersi e 13 i feriti”.
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