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Il Ministro della Difesa al "Festival del Sarà": "Senza sicurezza non esistono diritti". Appello per una politica industriale UE integrata e per la massima condivisione tecnologica tra alleati sui programmi strategici come il Gcap.
Il Ministro della Difesa al "Festival del Sarà": "Senza sicurezza non esistono diritti". Appello per una politica industriale UE integrata e per la massima condivisione tecnologica tra alleati sui programmi strategici come il Gcap.
È evidente che la difesa “non è alternativa alla sanità o all’istruzione, ne è invece la condizione abilitante. Senza sicurezza non esistono scuole, ospedali, diritti e istituzioni democratiche”. E' quanto ha dichiarato il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un messaggio inviato al "Festival del Sarà" in corso a Roma.
Il titolare del Dicastero ha sottolineato come la stabilità internazionale sia oggi messa alla prova da tensioni profonde che richiedono un cambio di prospettiva. “La storia ci insegna che la pace non è mai una condizione definitiva bensì un equilibrio dinamico che va costruito e difeso ogni giorno”, ha spiegato Crosetto, inquadrando la spesa militare come un investimento necessario per la tenuta democratica.
Il Ministro ha poi analizzato i nuovi domini della competizione globale, che si sposta sempre più verso lo spazio, i fondali sottomarini e il controllo delle materie prime critiche. “In questo scenario, limitare la condivisione tecnologica tra alleati non avrebbe alcuna logica, né politica né storica”, ha aggiunto il rappresentante del Governo, portando come esempio il progetto del caccia di sesta generazione. “L’Italia sostiene con convinzione programmi come il Gcap: non un semplice velivolo all’avanguardia, ma un vero ‘sistema di sistemi’ capace di operare trasversalmente in tutti i domini. La nostra scelta è chiara: rafforzare la cooperazione strategica con i nostri partner”, ha evidenziato con forza.
Nel chiudere il suo intervento, il Ministro ha rivolto un appello alle istituzioni comunitarie affinché si superino le frammentazioni nazionali nel settore della produzione bellica e tecnologica. “L’Unione Europea deve accelerare verso una politica industriale integrata più solida, capace di valorizzare l’eccellenza tecnologica e la flessibilità delle proprie imprese”, ha concluso Crosetto, indicando nell'integrazione europea l'unica strada per mantenere la competitività nei confronti dei grandi attori globali.
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