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Il Ministro annuncia misure più severe nel nuovo Decreto Sicurezza e un piano tecnologico per i bus entro il 2026. Stretta anche sui veicoli senza assicurazione: "Obiettivo approvare le nuove norme entro l'estate".
Il Ministro annuncia misure più severe nel nuovo Decreto Sicurezza e un piano tecnologico per i bus entro il 2026. Stretta anche sui veicoli senza assicurazione: "Obiettivo approvare le nuove norme entro l'estate".
"Nel corso dell’iter parlamentare potranno essere valutati ulteriori rafforzamenti dei presidi di sicurezza estesa a tutti i lavoratori, inclusi quelli del trasporto pubblico locale; da parte mia e del responsabile del ministero dell’Interno c’è la massima disponibilità". E' quanto ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, durante il question time alla Camera.
Il titolare del MIT ha sottolineato come il nuovo Decreto Sicurezza preveda già un inasprimento delle pene per chi circola con armi o oggetti atti a offendere, con aggravanti specifiche per chi agisce nelle aree metropolitane o sui mezzi pubblici.
Sul fronte operativo, il piano del Ministero punta sulla tecnologia e sul rinnovo dei mezzi per proteggere il personale viaggiante. "Entro il 2026, in coerenza con gli obiettivi del Pnrr, è previsto il rinnovo della flotta del trasporto pubblico locale con l’introduzione di 3 mila autobus", ha spiegato Salvini, precisando che i finanziamenti sono vincolati all'installazione di sistemi di videosorveglianza e cabine di protezione per i conducenti.
"Investire nel trasporto pubblico significa investire nella sicurezza di chi lavora", ha ribadito il Ministro. Un altro pilastro dell'intervento riguarda l'evasione assicurativa, con dati allarmanti che vedono l'Italia sopra la media europea.
"Su un milione e mezzo di veicoli controllati, la polizia stradale ha accertato circa 30 mila violazioni dell’obbligo di assicurazione", ha evidenziato Salvini, annunciando un tavolo tecnico per autorizzare i rilevamenti a distanza, inclusi quelli tramite i varchi ZTL.
L'obiettivo dichiarato è integrare queste norme nel Codice della Strada entro la prossima estate per "riportare l'Italia a standard di civiltà".
Infine, il Ministro è tornato sulla questione autovelox, difendendo la recente regolamentazione. "Il far west l’abbiamo trovato: non si sapeva quanti erano, dove e quanti omologati o meno", ha concluso Salvini, stigmatizzando quella che ha definito "l'anarchia degli autovelox" e rivendicando la necessità di un controllo centralizzato per evitare installazioni selvagge prive di reali motivazioni di sicurezza.
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