WhatsApp apre ai più piccoli: controllo totale ai genitori e funzioni blindate

Debuttano i profili per minori di 13 anni supervisionati dai tutor. Accesso vietato a Meta AI e canali pubblici: "Vogliamo offrire alle famiglie il modo più sicuro e privato per comunicare".

(Prima Notizia 24)
Mercoledì 11 Marzo 2026
Roma - 11 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Debuttano i profili per minori di 13 anni supervisionati dai tutor. Accesso vietato a Meta AI e canali pubblici: "Vogliamo offrire alle famiglie il modo più sicuro e privato per comunicare".

Una rivoluzione nel modo in cui i giovanissimi si affacciano alla messaggistica digitale: WhatsApp ha annunciato il lancio di account specifici per la fascia "under 13", progettati per essere governati integralmente da un adulto. Il nuovo sistema prevede un perimetro d'azione molto ristretto, limitando l'uso della chat alle sole chiamate e ai messaggi testuali verso contatti autorizzati.

"Quando ci accorgiamo che un utente ha meno di 13 anni, blocchiamo l'account e gli chiediamo di collegarsi a un genitore o tutore per continuare a utilizzare WhatsApp", ha chiarito la società di proprietà di Meta, spiegando che la funzione verrà rilasciata progressivamente per perfezionarne i protocolli di sicurezza.

Il meccanismo di attivazione richiede un accoppiamento diretto tra gli smartphone del genitore e del minore. Una volta stabilita la connessione, il controllo passa nelle mani del tutore, che potrà agire come un vero e proprio "filtro" relazionale.

"I genitori dovranno posizionare il telefono acquistato per il minore accanto al loro e collegarli", precisano da WhatsApp, evidenziando che da quel momento in poi sarà l'adulto a convalidare ogni nuovo ingresso nei gruppi o ad approvare le richieste di conversazione provenienti da numerazioni non censite in rubrica.

Per blindare ulteriormente l'ambiente digitale dei bambini, ogni modifica alle impostazioni di riservatezza richiederà l'inserimento di un PIN genitore sul dispositivo del figlio.

Nonostante la sorveglianza attiva, la piattaforma assicura che il contenuto degli scambi rimarrà inaccessibile a terzi. "Tutte le conversazioni personali rimangono private e protette con la crittografia end-to-end il che significa che nessuno, nemmeno WhatsApp, può vederne o sentirne il contenuto", ha concluso l'azienda, ribadendo che la tecnologia di cifratura continuerà a garantire la massima privacy anche per i profili junior.


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