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Tribunale Napoli condanna INPS per Claudio Lo Moriello, ex operaio Gecom Pozzuoli: ricalcolo pensione e arretrati per malattia da amianto riconosciuta INAIL. ONA Bonanni: "Giustizia dopo battaglia dolorosa, ora tutele per tutti i lavoratori contaminati".
Tribunale Napoli condanna INPS per Claudio Lo Moriello, ex operaio Gecom Pozzuoli: ricalcolo pensione e arretrati per malattia da amianto riconosciuta INAIL. ONA Bonanni: "Giustizia dopo battaglia dolorosa, ora tutele per tutti i lavoratori contaminati".
Claudio Lo Moriello, ex operaio dello stabilimento Gecom di Pozzuoli, ha ottenuto una vittoria storica contro l'INPS dal Tribunale del Lavoro di Napoli. Dopo vent'anni di esposizione a fibre e polveri di amianto, la sentenza ordina la rivalutazione contributiva, il ricalcolo della pensione dal 2018 con interessi e il pagamento degli arretrati. La malattia professionale, riconosciuta dall'INAIL nel 2022, ha ribaltato il rifiuto iniziale dell'ente previdenziale.
La battaglia giudiziaria è stata lunghissima e paradossale. Inizialmente, alcuni operai Gecom avevano visto riconosciuti i benefici previdenziali, ma l'appello li ha revocati, con richieste di restituzione delle somme già erogate. Lo Moriello, colpito da problemi respiratori post-pensionamento, ha riaperto il caso grazie al riconoscimento INAIL, dimostrando che il diritto alla rivalutazione è autonomo e proponibile anche dopo la pensione.
Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) e legale del lavoratore, definisce la vicenda "dolorosa e emblematica". "Operai contaminati dalla fibra killer per anni, prima riconoscimenti poi revoche: una situazione pesante che ritarda diritti sacrosanti", ha dichiarato. La sentenza apre la strada a tutele per tutti gli ex colleghi Gecom e lavoratori esposti all'amianto, spingendo per riforme contro i ritardi INPS.
Il caso Gecom Pozzuoli evidenzia i nodi del settore metalmeccanico: esposizioni croniche senza adeguate protezioni, patologie tardive e iter burocratici estenuanti. Con benefici contributivi al 50% per il periodo di esposizione, la rivalutazione pensionistica diventa uno strumento chiave per le vittime, come confermato da precedenti giurisprudenziali.
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