L'allarme di Legambiente: spiagge italiane soffocate dai mozziconi di sigaretta, raccolte oltre 50 mila cicche in 12 anni

In vista della Giornata nazionale del mare, i volontari scendono in campo in 16 regioni dal 10 al 12 aprile, per liberare i lidi dai rifiuti abbandonati.

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Mercoledì 08 Aprile 2026
Roma - 08 apr 2026 (Prima Notizia 24)

In vista della Giornata nazionale del mare, i volontari scendono in campo in 16 regioni dal 10 al 12 aprile, per liberare i lidi dai rifiuti abbandonati.

L'emergenza rifiuti sulle coste italiane non accenna a placarsi, con i mozziconi di sigaretta che si confermano tra i principali nemici dell'ecosistema marino.

Secondo i nuovi dati dell'indagine Beach Litter diffusi oggi da Legambiente, in 12 anni di monitoraggi sono stati catalogati ben 50.053 mozziconi, una cifra che li colloca al secondo posto tra i materiali più rinvenuti, superati solo dai frammenti di plastica.

Con una media di 77 cicche ogni 100 metri di spiaggia, questi scarti rappresentano l'87% dei rifiuti legati al fumo trovati sui lidi. Complessivamente, nei 653 tratti di costa analizzati dal 2014 al 2026, sono stati censiti 512.934 rifiuti totali, l'80% dei quali è composto da plastica, con una densità preoccupante di 785 oggetti ogni 100 metri lineari.

Per contrastare questa incuria, Legambiente lancia la 36esima edizione di 'Spiagge e Fondali Puliti', in programma dal 10 al 12 aprile in occasione della Giornata nazionale del mare. L'iniziativa vedrà oltre 80 eventi distribuiti in 16 regioni, coinvolgendo volontari di ogni età nella pulizia di spiagge, fondali e foci dei fiumi.

L'obiettivo della campagna non è solo la rimozione fisica della spazzatura, ma anche la sensibilizzazione sulla corretta differenziata e sulla gestione sostenibile dei rifiuti.

 “Il problema della dispersione dei rifiuti in mare e in spiaggia resta un’emergenza in Italia e nel resto del mondo da affrontare al più presto. Per contrastare il marine e il beach litter è fondamentale ridurre l’usa e getta, prevedere più campagne di informazione e sensibilizzazione, ma anche più controlli e sanzioni effettive per chi getta i mozziconi di sigaretta a terra, in spiaggia o a mare”, ha commentato Giorgio Zampetti, direttore generale dell'associazione ambientalista.

Oltre alla responsabilità individuale, Legambiente punta il dito sulla necessità di norme più stringenti e sull'applicazione delle direttive internazionali. “È inoltre fondamentale garantire la piena applicazione della direttiva Europa Sup 2019/904 sulla plastica monouso che prevede anche il principio della Responsabilità Estesa del Produttore (Epr) di tabacco, che obbliga i produttori a coprire i costi di gestione dei rifiuti, tra cui pulizia, trasporto e trattamento dei mozziconi abbandonati. Al ministero dell’Ambiente chiediamo di definire al più presto, tramite accordi di programma o altri strumenti attuativi, l’avvio dell’Epr come chiesto dalla direttiva e che ad oggi in Italia si basa solo su base volontaria”, ha concluso Zampetti.

La mobilitazione del weekend rappresenta dunque un richiamo collettivo per proteggere un patrimonio naturale sempre più fragile.


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