Clima, marzo 2026 da bollino rosso: è il quarto più caldo di sempre con mari a temperature record

Il bollettino di Copernicus evidenzia un pianeta sotto pressione: temperature superiori di 1,48 °C rispetto ai livelli preindustriali e ghiaccio artico ai minimi storici. L'Europa vive il suo secondo marzo più caldo.

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Venerdì 10 Aprile 2026
Roma - 10 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Il bollettino di Copernicus evidenzia un pianeta sotto pressione: temperature superiori di 1,48 °C rispetto ai livelli preindustriali e ghiaccio artico ai minimi storici. L'Europa vive il suo secondo marzo più caldo.

Il Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus (C3S) ha diffuso i dati del bollettino mensile, confermando che marzo 2026 si è classificato come il quarto marzo più caldo mai registrato a livello globale.

Con una temperatura media dell'aria superficiale di 13,94 °C, il mese ha superato di 1,48 °C i livelli preindustriali, mostrando segnali preoccupanti anche sul fronte oceanico.

La temperatura superficiale del mare ha infatti raggiunto il secondo valore più alto mai rilevato, toccando i 20,97 °C e suggerendo una probabile transizione verso il fenomeno di El Niño nella seconda metà dell'anno.

In Europa la situazione è stata altrettanto critica: il continente ha vissuto il suo secondo marzo più caldo di sempre, caratterizzato da una forte siccità che ha seguito un febbraio insolitamente freddo e piovoso.

Il quadro climatico globale del mese è stato segnato da estremi significativi, con ondate di caldo precoce negli Stati Uniti e nel Messico, mentre l'Artico ha toccato i livelli minimi storici per quanto riguarda l'estensione del ghiaccio marino.

Carlo Buontempo, direttore del Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus presso l’Ecmwf, ha commentato duramente questi rilevamenti: “I dati di Copernicus per il mese di marzo 2026 raccontano una storia che fa riflettere: una temperatura di 1,48 °C superiore a quella dei livelli preindustriali, l’estensione del ghiaccio marino artico più bassa mai registrata per marzo e temperature superficiali del mare che si avvicinano anch’esse ai massimi storici".

Secondo Buontempo, questi numeri non sono isolati ma "dipingono il quadro di un sistema climatico sottoposto a una pressione costante e in accelerazione".

Le analisi basate sul set di dati Era5 evidenziano come le misurazioni satellitari e terrestri siano ormai fondamentali per strutturare risposte politiche adeguate. Buontempo ha infatti sottolineato che tali dati "non sono più un lusso scientifico ma un elemento essenziale per qualsiasi seria risposta politica e di adattamento al clima”.

Mentre la temperatura media sulla terraferma europea è stata di ben 2,27 °C superiore alla media del periodo 1991-2020, le temperature dei mari continuano a salire costantemente, avvicinandosi pericolosamente ai record assoluti stabiliti nel 2024, confermando una tendenza al riscaldamento che non accenna a flettere.


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