Roma: CURAA ricorre al TAR per salvare gli alberi

Molte centinaia di alberi ogni giorno vengono abbattuti con grave pregiudizio dei benefici ecosistemici, della salute dei cittadini, dell'erario e dei beni culturali oltre che della legge sulla nidificazione 157/1992

di Renato Narciso
Giovedì 26 Marzo 2026
Roma - 26 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Molte centinaia di alberi ogni giorno vengono abbattuti con grave pregiudizio dei benefici ecosistemici, della salute dei cittadini, dell'erario e dei beni culturali oltre che della legge sulla nidificazione 157/1992

Dai frequenti accessi agli atti ci risulta che a Roma vengano eliminate migliaia di alberature per fare posto a cantieri e progetti di cui non risultano provvedimenti né avvisi ai cittadini”.

È quanto dichiara l'associazione CURAA – Cittadini Uniti Roma Alberi Abitanti -, a tal proposito ha presentato un ricorso urgente al TAR "per evitare l'abbattimento di alberi di pregio senza aver appurato con prove scientifiche la loro pericolosità, senza trasparenza, per sospendere in via cautelare questi provvedimenti sconosciuti nel Muncipio I , nel rispetto dell' Articolo 9 della Costituzione, quindi di principi indiscutibili".

 In via generale, come sotto gli occhi di tutti, sono molte centinaia di alberi ogni giorno fatte a pezzi con grave pregiudizio dei benefici ecosistemici, della salute dei cittadini ( fisica e psichica), dell'erario e dei beni

La discussione e la decisione sulla sospensiva cautelare è stata rinviata al 15 aprile.

Non corrisponde al vero dire che il TAR avrebbe "dato così il via libera agli abbattimenti nel centro storico" , molti dei quali si stavano purtroppo già svolgendo alla data del ricorso e di cui è richiesta la verifica dei vizi amministrativi.

Piuttosto il giudizio per ora si è basato solo sul caso dei crolli ai Fori Imperiali (peraltro senza vittime né feriti gravi) ipotizzando che il Comune con gli ulteriori abbattimenti anche in altre zone stesse agendo in via prudenziale per la pubblica sicurezza ma sappiamo che i motivi sono altri.

Appare un caos dov'è difficile avere le idee chiare ma è fondamentale ora esprimersi su altri casi di abbattimenti previsti e in corso in questi giorni, che riguardano alberi senza nessuna pericolosità e quindi giustificazione d'urgenza.

Se si fossero sospesi il Codacons non sarebbe arrivato all'esposto in Procura.

Precedentemente CURAA aveva aderito convintamente a un esposto presentato dal Codacons, visto che nelle ultime due settimane e solo nel Municipio I sono stati 197 gli alberi condannati al taglio a causa dei cantieri della Metro C.

Molti altri vengono fatti a pezzi dalle motoseghe, ogni giorno in urgenza in qualsiasi Muncipio, un caos fuori controllo in periodo di nidificazione.

Le cifre che si leggono nei report del Comune di Roma sono spaventose, al limite dell'ecocidio, tuona la presidente Jacopa Stinchelli.

"La nostra richiesta di sospensiva cautelare al TAR viene discussa il 15 aprile, ora insieme ai cittadini e ai residenti chiediamo alle istituzioni un intervento sospensivo urgente"- continua l'esponente ambientalista.

"Un gesto di responsabilità e controllo da parte di chi ha giurato sulla Costituzione. Dov'è finito il rispetto dell' Art 9 e delle leggi dello Stato?" - conclude.

Codacons ha formalmente diffidato Roma Capitale a interrompere l’attuale opera di abbattimento indiscriminato degli alberi appartenenti al patrimonio verde della città collocati nel quartiere Prati, procedendo ad adottare ogni atto idoneo alla cura e salvaguardia degli stessi, si legge nel comunicato di ieri.

Alla Procura della Repubblica di Roma il Codacons chiede invece di predisporre tutti i controlli necessari per accertare quanto esposto e verificare il configurarsi di eventuali illeciti e responsabilità.


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