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Tecnologie digitali per combattere i cambiamenti climatici e gestire le malattie. Ciarrocchi: "Fondamentale per la nostra indipendenza alimentare".
Tecnologie digitali per combattere i cambiamenti climatici e gestire le malattie. Ciarrocchi: "Fondamentale per la nostra indipendenza alimentare".
L’intelligenza artificiale si mette al servizio dell’agricoltura per proteggere l’oro giallo del Mediterraneo. Nel corso di Olio Capitale, il salone dell'extravergine di qualità in scena a Trieste, è stato presentato il progetto AI-Grape, un’iniziativa transfrontaliera che punta a rivoluzionare la gestione dei settori olivicolo e vitivinicolo attraverso modelli previsionali d'avanguardia.
Finanziato dal Programma Italia-Slovenia 2021-2027, il progetto unisce enti di ricerca, istituzioni e imprese di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Slovenia. L'obiettivo è fornire agli agricoltori strumenti digitali basati sull'IA in grado di ottimizzare le rese, migliorare la qualità e, soprattutto, prevenire l'attacco di fitopatologie rese sempre più aggressive dai cambiamenti climatici.
"Per raggiungere l'indipendenza alimentare è importante far interfacciare le nuove tecnologie e il mondo agricolo", ha sottolineato Massimiliano Ciarrocchi, vicepresidente della Camera di Commercio Venezia Giulia. "Serve sfruttare nel miglior modo possibile le eccellenze che abbiamo in territori vicini. La ricerca scientifica fa sì che si riesca a mettere a frutto nel modo migliore l'IA per agevolare la vita e il nostro territorio". Sulla stessa scia Andreja Grom, dell'autorità Interreg Italia-Slovenia, che ha definito AI-Grape "un esempio concreto di come innovazione e ricerca possano supportare lo sviluppo dell'olivicoltura e rafforzare la collaborazione tra i territori".
La fiera, realizzata dalla Cciaa Venezia Giulia tramite Aries e co-organizzata dal Comune di Trieste, ha fatto da cornice anche ad altre importanti alleanze strategiche. Michele Sonnessa, presidente dell'Associazione nazionale delle Città dell'Olio, ha annunciato la firma di una convenzione con l’Università della Tuscia: "Rappresenta un passo strategico nella costruzione di un'offerta oleoturistica integrata. La nostra partecipazione conferma l'impegno nella promozione dell'eccellenza dell'olio extravergine e nella diffusione della sua cultura".
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