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Il presidente Paolo Zanetti promuove l'intesa di libero scambio: protocollo di ferro sulle Indicazioni Geografiche per tutelare un export da 76,5 milioni di euro. Dazi azzerati e procedure snelle per spingere la crescita di Grana, Parmigiano e Mascarpone.
Il presidente Paolo Zanetti promuove l'intesa di libero scambio: protocollo di ferro sulle Indicazioni Geografiche per tutelare un export da 76,5 milioni di euro. Dazi azzerati e procedure snelle per spingere la crescita di Grana, Parmigiano e Mascarpone.
L'accordo di libero scambio tra l'Unione Europea e l'Australia segna un punto di svolta per il settore lattiero-caseario nazionale.
Secondo Assolatte, l'intesa delinea un quadro di forte interesse per le imprese italiane, grazie a una decisa liberalizzazione tariffaria e alla semplificazione delle procedure doganali.
“La conclusione dell’Accordo di libero scambio con l’Australia rappresenta un passaggio strategico per tutto il lattiero caseario italiano”, ha dichiarato il presidente di Assolatte, Paolo Zanetti, commentando i dettagli di un'operazione che punta a blindare il valore delle nostre esportazioni.
Uno dei pilastri dell'accordo è il protocollo sulle Indicazioni Geografiche (IG), strumento fondamentale per contrastare le imitazioni in un mercato storicamente dominato dai prodotti anglosassoni.
“La protezione di 53 formaggi europei, molti dei quali italiani, è una conquista di enorme valore – ha sottolineato Zanetti – In un mercato dove l’italian sounding è molto diffuso, poter contare su un protocollo forte è essenziale per difendere produttori e consumatori”.
L'Italia è già oggi il primo fornitore europeo in Australia: nel 2025 ha esportato 7.400 tonnellate di formaggi (il 26% del totale importato dall'Europa) per un valore di 76,5 milioni di euro, con una crescita record del 62% nell'ultimo decennio.
Il mercato australiano, caratterizzato da un'elevata capacità di spesa, vede nel Grana Padano e nel Parmigiano Reggiano il cuore dell'export tricolore (38%), seguiti da formaggi duri, provolone e un mascarpone in fortissima espansione.
“L’Italia è già il primo esportatore europeo di formaggi in Australia, ma questo accordo può farci compiere un salto di qualità – ha affermato il presidente di Assolatte – Dazi azzerati e procedure più snelle significano nuove possibilità di crescita per le nostre aziende, soprattutto per chi punta su qualità, origine e distintività”.
Zanetti ha concluso con ottimismo: “L’esito finale del negoziato è positivo. A fronte di qualche apertura, otteniamo strumenti concreti per competere in un mercato strategico e in forte espansione”.
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