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L'associazione di categoria contesta l'esclusione del settore dai provvedimenti d'urgenza. Richieste riduzione dell'Iva al 10%, sgravi fiscali e sospensione dei costi assicurativi per incentivare l'alternativa all'auto privata.
L'associazione di categoria contesta l'esclusione del settore dai provvedimenti d'urgenza. Richieste riduzione dell'Iva al 10%, sgravi fiscali e sospensione dei costi assicurativi per incentivare l'alternativa all'auto privata.
Mentre il Consiglio dei Ministri vara la proroga del taglio delle accise sui carburanti — uno stanziamento da oltre 500 milioni di euro per calmierare i prezzi di benzina e gasolio — Assosharing alza la voce contro l'assenza di misure dedicate alla mobilità sostenibile.
L'associazione italiana della sharing mobility denuncia il mancato supporto a un settore che registra ormai 60 milioni di noleggi annui, rappresentando una risorsa fondamentale per chi intende muoversi nelle aree urbane svincolandosi dalle fluttuazioni del prezzo del petrolio.
Secondo il presidente di Assosharing, Luigi Licchelli, la risposta del Governo dovrebbe essere strutturale e non limitarsi ai soli combustibili fossili, poichè "la crisi energetica ha reso la sharing mobility ancora più strategica di quanto non fosse già".
Le richieste avanzate dall'associazione puntano a equiparare fiscalmente i servizi di condivisione al trasporto pubblico locale e a fornire ossigeno agli operatori del settore. "Chiediamo quindi riduzione dell'Iva sui servizi di sharing dal 22% al 10%, in linea con quanto già previsto per il trasporto pubblico locale, credito d'imposta per gli operatori di sharing mobility, sul modello di quanto già previsto per autotrasportatori e pescatori", ha dichiarato Licchelli.
Tra le proposte figurano anche misure eccezionali per abbattere i costi fissi dei mezzi, come la "sospensione dell'obbligo di contrassegno e assicurazione per i mezzi in sharing per tutta la durata della crisi energetica", al fine di garantire la sostenibilità economica dei servizi di car, bike e scooter sharing.
Oltre alle agevolazioni fiscali, Assosharing reclama l'apertura immediata di tavoli tecnici con le istituzioni e il mondo assicurativo. Licchelli ha sollecitato l'attivazione del confronto presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, "promesso durante l'iter parlamentare del nuovo Codice della Strada nel 2024 e mai convocato", oltre a un tavolo specifico con l'Ania per affrontare il tema dei premi assicurativi.
Per l'associazione, integrare stabilmente la mobilità condivisa nella quotidianità degli italiani è l'unica via per ridurre la dipendenza dall'auto privata e rispondere in modo maturo alle sfide ambientali ed economiche che il Paese sta affrontando in questo 2026.
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