Imprese, Confagricoltura al tavolo Transizione 5.0: "Auspichiamo misure concrete"

L'associazione attacca la riduzione degli incentivi al 35%, parlando di un settore penalizzato da costi energetici, tensioni geopolitiche e crisi climatica. "Modificare gli impegni assunti lascia il peso degli investimenti solo sulle spalle degli imprenditori".

(Prima Notizia 24)
Lunedì 30 Marzo 2026
Roma - 30 mar 2026 (Prima Notizia 24)

L'associazione attacca la riduzione degli incentivi al 35%, parlando di un settore penalizzato da costi energetici, tensioni geopolitiche e crisi climatica. "Modificare gli impegni assunti lascia il peso degli investimenti solo sulle spalle degli imprenditori".

Confagricoltura lancia un grido d'allarme sulla tenuta del settore primario italiano in occasione del tavolo di confronto convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Al centro della protesta c'è la riduzione al 35% degli incentivi previsti dal "Piano Transizione 5.0", una scelta definita punitiva per le imprese agricole che operano già in un contesto economico estremamente fragile.

L'associazione, attraverso una nota ufficiale, sottolinea che il settore sta attraversando una fase critica paragonabile a quella pandemica, schiacciato tra l'aumento dei costi di produzione e il calo dei prezzi di vendita.

Il quadro delineato è quello di un comparto vessato su più fronti: dal caro petrolio causato dalla guerra in Medio Oriente — con i conseguenti rincari di energia e fertilizzanti — alle incertezze commerciali legate alle tariffe USA sull'export europeo e agli accordi con Mercosur e Australia.

A questo si aggiungono i danni strutturali del cambiamento climatico e le ripercussioni del conflitto russo-ucraino.

In tale scenario, Confagricoltura "auspica che il tavolo di confronto convocato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy porti a misure concrete di supporto alle imprese agricole che, quotidianamente e nonostante le condizioni avverse, continuano a garantire la sicurezza alimentare di tutti".

Per l'organizzazione, il processo di innovazione non è un lusso ma una necessità di sopravvivenza. Il "Piano Transizione 5.0" viene infatti descritto come uno strumento fondamentale che "consente alle imprese di ottimizzare le risorse con vantaggi economici ed ambientali, aumentando la loro competitività e resilienza".

Tuttavia, il taglio dei sussidi rischia di bloccare la modernizzazione tecnologica del Paese. Secondo Confagricoltura, "modificare gli impegni assunti e lasciare il peso degli investimenti solo sulle spalle degli imprenditori rende ancora più difficile operare in un settore che esce dal 2025 con un peggioramento della ragione di scambio, con costi sempre in aumento e prezzi mediamente in calo".


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

#Agricoltura
#Confagricoltura
#MIMIT
#Transizione50
PN24
Prima Notizia 24

APPUNTAMENTI IN AGENDA