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Svolta nelle indagini sulla quarantenne americana sparita nel 2024: il bureau di Miami mette una taglia sulle informazioni utili. Le ricerche avevano interessato anche l'area vicentina della "strada del Costo" prima della morte in carcere dell'ex marito sospettato.
Svolta nelle indagini sulla quarantenne americana sparita nel 2024: il bureau di Miami mette una taglia sulle informazioni utili. Le ricerche avevano interessato anche l'area vicentina della "strada del Costo" prima della morte in carcere dell'ex marito sospettato.
L'FBI di Miami ha ufficialmente offerto una ricompensa fino a 25.000 dollari per chiunque sia in grado di fornire informazioni risolutive per il ritrovamento dei resti umani di Ana Maria Henao Knezevic.
La quarantenne statunitense di origini colombiane, ereditiera la cui scomparsa ha scosso l'opinione pubblica internazionale, era sparita da Madrid il 2 febbraio 2024.
Il caso ha mantenuto per lungo tempo un legame stretto con il territorio italiano, in particolare con la provincia di Vicenza: su input delle autorità americane, le polizie spagnole e italiane avevano infatti concentrato le ricerche in un'area boschiva lungo la "strada del Costo", nel comune di Cogollo del Cengio.
Nonostante l'impiego di mezzi e le segnalazioni sulla presenza di un uomo sospetto nella zona, le operazioni non avevano portato a risultati concreti, portando al rinvenimento, nel gennaio 2025, di alcune ossa che si sono poi rivelate di origine animale.
La vicenda è segnata da contorni tragici che coinvolgono direttamente l'ex marito della donna, David Knezevich, imprenditore americano di origini serbe. L'uomo era stato arrestato all'aeroporto di Miami di ritorno da Belgrado con l'accusa di sequestro di persona e coinvolgimento nella sparizione della moglie, avvenuta proprio mentre la donna tentava di rifarsi una vita in Spagna dopo la fine di un matrimonio durato tredici anni. Tuttavia, il percorso giudiziario nei confronti del trentasettenne si è interrotto bruscamente nell'aprile dello scorso anno, quando Knezevich è stato trovato morto nella cella del carcere dove era detenuto in attesa del processo.
La nuova iniziativa dell'ufficio federale, rilanciata con risalto dai quotidiani locali veneti, rappresenta l'ultimo tentativo per dare una risposta definitiva a un mistero che attraversa tre continenti, nella speranza che il tempo e l'incentivo economico possano spingere qualcuno a rompere il silenzio sui tragici eventi di quel febbraio 2024.
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