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Partiti politici, comitati, associazioni, europarlamentari, consiglieri comunali ma, soprattutto, tanti cittadini a difendere l'area verde della periferia romana interessata dalla realizzazione della mega struttura sportiva voluta dalla storica società sportiva della capitale
Partiti politici, comitati, associazioni, europarlamentari, consiglieri comunali ma, soprattutto, tanti cittadini a difendere l'area verde della periferia romana interessata dalla realizzazione della mega struttura sportiva voluta dalla storica società sportiva della capitale
Cittadini, residenti, decine di comitati, associazioni ambientaliste e partiti politici schierati contro le ruspe a Pietralata. Dalle 7 di questa mattina, 12 maggio 2025, nell'area dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della AS Roma, avrebbero dovuto iniziare i lavori di sbancamento del terreno con conseguente abbattimento del boschetto. Ma le ruspe hanno trovato circa un migliaio di manifestanti che si opponevano alla distruzione di quell'area verde a ridosso delle loro abitazioni. Le forze dell'ordine pare abbiano tentato una carica e cercato di “spezzare” il sit in dei manifestanti che hanno protestato in maniera pacifica ma decisa. Presenti anche il consigliere comunale e Vice Presidente della Commissione Ambiente · Roma Capitale e l'eurodeputato Dario Tamburrano, entrambi dei 5 Stelle ed esponenti di Rifondazione comunista, Verdi e Potere al Popolo mentre per i comitati c'era quello di Pietralata, difendiamo Casal Selce, Si parco, Si Ospedale No Stadio, il comitato TAM, il movimento Zona Verde, e l'associazione di protezione ambientale L'Altritalia Ambiente. Sul luogo anche i dirigenti della società sportiva romana. Secondo l'eurodeputato Tamburrano, l'agronomo Mauro Uniformi, presidente nazionale dell'ordine degli agronomi forestali, avrebbe certificato la presenza dell'aria boschiva. “L'autorizzazione rilasciata all'AS Roma- continua l'europarlamentare – si basa sull'articolo 40 del regolamento comunale del verde che si rilascia per motivi di impellenza di edificazione del comune”. Da come sembra però, l'autorizzazione sarebbe stata rilasciata a una società privata.
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