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Dal 26 al 28 marzo il Rome Cavalieri ospita il gotha della specialità. Maurizio Casasco inaugura l'evento dedicato al rapporto tra età biologica e anagrafica: l'obiettivo è trasformare le competenze maturate con gli atleti olimpici in un modello di salute per tutta la popolazione.
Dal 26 al 28 marzo il Rome Cavalieri ospita il gotha della specialità. Maurizio Casasco inaugura l'evento dedicato al rapporto tra età biologica e anagrafica: l'obiettivo è trasformare le competenze maturate con gli atleti olimpici in un modello di salute per tutta la popolazione.
Roma si prepara a diventare la capitale della prevenzione e della performance con l'apertura del 38° Congresso Nazionale della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI).
L'evento, che si terrà dal 26 al 28 marzo presso il Centro Congressi Rome Cavalieri, mette al centro il tema "Età biologica, età anagrafica", focalizzandosi sul contributo della Medicina dello Sport al percorso della "Vita in Salute" (Healthspan).
Come sottolineato nella presentazione della kermesse, “viviamo in un Paese e in un continente con una aspettativa di vita molto alta, ma anche con molti anni in stato di malattia. Pertanto, l’attenzione all’età biologica e a ciò che la condiziona diventa essenziale per migliorare la salute della popolazione, con la consapevolezza che i determinanti dell’invecchiamento si attivano fin dall’inizio della vita. Gli specialisti in medicina dello sport italiani hanno le conoscenze per determinare e favorire i fattori che influenzano l’età biologica rispetto a quella anagrafica, riducendo il rischio di malattie non trasmissibili e assicurando una longevità in salute”.
Ad inaugurare i lavori giovedì 26 marzo alle ore 16:00 sarà Maurizio Casasco, presidente della Federazione italiana ed europea di Medicina dello Sport, alla presenza dei massimi rappresentanti del governo e del sistema sportivo.
La FMSI rivendica con orgoglio il proprio ruolo di guida scientifica: “La Federazione Medico sportiva Italiana, unica Società Scientifica di Medicina dello Sport riconosciuta in Italia dal ministero della Salute, vuole portare queste conoscenze, affinate al fianco degli atleti olimpici, a favore della popolazione e del sistema sanitario e socioeconomico del Paese: un modello integrato e costo-efficace di prevenzione/predizione delle malattie croniche, che coniuga le competenze e le esperienze propri della Medicina dello Sport con i più recenti studi epigenetici”.
Nel corso dell'evento verrà celebrata l'eccellenza di una specialità nata in Italia, a Milano, nel 1957 per mano del professor Margaria, pioniere dell'idea che l’esercizio fisico debba essere prescritto dallo specialista “al pari di un farmaco nella ‘giusta dose’”.
Il programma scientifico, che vedrà alternarsi sul palco oltre 80 relatori davanti a una platea di 3.200 medici iscritti, spazierà dalle neuroscienze alla nutrizione, dal rapporto tra donna e movimento fino alle sfide tecnologiche delle Olimpiadi di Milano-Cortina.
Un pilastro centrale sarà la prescrizione dell'esercizio fisico in ambito cardiologico, basata sulle linee guida d'avanguardia elaborate dalla FMSI.
L'obiettivo ultimo resta quello di influenzare le scelte strategiche del sistema politico ed economico, valorizzando lo specialista in Medicina dello Sport come figura chiave per il miglioramento della qualità della vita e per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, trasferendo le metodologie d'élite applicate ai campioni dello sport a beneficio di ogni cittadino.
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