Allarme Egualia, farmaci a brevetto scaduto a rischio: "Senza interventi il sistema perde pezzi"

Il presidente Riccardo Zagaria in Senato chiede un Testo Unico per salvare i medicinali equivalenti e biosimilari. Sotto accusa il meccanismo del payback e i prezzi bloccati a fronte di costi industriali insostenibili.

(Prima Notizia 24)
Martedì 24 Marzo 2026
Roma - 24 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Il presidente Riccardo Zagaria in Senato chiede un Testo Unico per salvare i medicinali equivalenti e biosimilari. Sotto accusa il meccanismo del payback e i prezzi bloccati a fronte di costi industriali insostenibili.

Il settore dei farmaci non coperti da brevetto è oggi in "allarme rosso". Durante l'audizione alla X Commissione del Senato, Riccardo Zagaria, presidente di Egualia, ha lanciato un appello durissimo sulla tenuta di quella che definisce la “spina dorsale della continuità terapeutica per milioni di pazienti e pilastro della sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Ma oggi questa infrastruttura è sotto pressione: costi in crescita, prezzi rigidi e meccanismi regolatori non più adeguati stanno comprimendo i margini fino a rendere non sostenibile la permanenza sul mercato di molti prodotti”.

Secondo Zagaria, senza interventi immediati nel nuovo disegno di legge delega, il rischio concreto è una drastica riduzione della disponibilità di medicinali essenziali e un aggravamento delle carenze, che non rappresentano più un fatto sporadico: “Le carenze non sono un fenomeno episodico, ma il segnale di un equilibrio che si sta incrinando”.

Per l'associazione dei produttori di equivalenti e biosimilari, la specificità del comparto off-patent richiede logiche industriali dedicate: “Ogni intervento deve riconoscere queste specificità per non generare effetti distorsivi”, ha chiarito il presidente.

La soluzione proposta ruota attorno a un Testo Unico che metta al centro la sostenibilità industriale e la sicurezza delle forniture, partendo dal superamento del meccanismo del payback per i farmaci acquistati tramite gara, che oggi erode margini già ridotti all'osso.

Tra le altre priorità, Egualia indica la necessità di aggiornare i prezzi ex factory per adeguarli ai reali costi di produzione (energia, logistica e materie prime) e la valorizzazione dell'innovazione incrementale per migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Rafforzare l'intera filiera e rendere vincolanti i modelli di gara multi-aggiudicatario su tutto il territorio nazionale sono i passi necessari per garantire una concorrenza effettiva e una pluralità di operatori. Il tempo per decidere, tuttavia, sembra essere agli sgoccioli. “Non intervenire oggi significa esporsi al rischio concreto di un progressivo indebolimento del comparto, con conseguenze dirette su pazienti e sistema sanitario. Mettere in sicurezza i farmaci off-patent è una priorità industriale e sanitaria che richiede decisioni immediate”, ha concluso Zagaria, sottolineando come le sfide geopolitiche attuali rendano la situazione ancora più critica.


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