Omicidio Zoe, il preside del Liceo Amaldi: "Il caso Zoe è il fallimento dell'alfabetizzazione emotiva"

Maranzana: "Ragazzi senza bussola davanti al dolore, la violenza si consuma nel silenzio di camere ordinate".

(Prima Notizia 24)
Mercoledì 11 Febbraio 2026
Alessandria - 11 feb 2026 (Prima Notizia 24)

Maranzana: "Ragazzi senza bussola davanti al dolore, la violenza si consuma nel silenzio di camere ordinate".

Non un evento di cronaca nera, ma il sintomo di una "piaga silenziosa". Michele Maranzana, dirigente del liceo Amaldi di Novi Ligure, interviene sull’omicidio della diciassettenne Zoe con una lettera che scuote il mondo della scuola e delle famiglie.

Per il preside, il delitto di Nizza Monferrato rappresenta l'apice di un'emergenza antropologica che riguarda il modo in cui le nuove generazioni "abitano i sentimenti". Il cuore della riflessione di Maranzana è un’analisi spietata della condizione maschile attuale.

Il dirigente osserva come troppi giovani siano oggi sprovvisti degli strumenti psicologici per gestire concetti complessi come il rifiuto e la frustrazione. "Senza una bussola interiore — scrive Maranzana — l’amore si trasforma in un legame oppressivo. Il disagio non viene elaborato, ma proiettato con ferocia su chi si ha accanto".

La ferita più profonda, secondo il preside, non è il bullismo pubblico, ma ciò che accade nelle dinamiche di coppia, dove il controllo sta progressivamente sostituendo la fiducia e il rispetto della libertà altrui.

Un punto focale della nota è l'appello a non cercare risposte nella tecnologia. Maranzana mette in guardia contro la tentazione di affidare il proprio smarrimento a un algoritmo, esortando invece al ritorno al dialogo umano con psicologi, educatori e genitori.

Proprio alle famiglie viene rivolto l'invito più urgente: guardare oltre l'apparenza. Il preside avverte che la distruzione di una vita può maturare anche in contesti apparentemente sereni: "La frattura può consumarsi nel silenzio di una camera ordinata".

Se la violenza diventa un rumore di fondo accettato, il rischio è la perdita definitiva della distinzione tra amore e distruzione. Il messaggio si chiude con l'invito a non lasciare che l'indignazione per la morte di Zoe si trasformi in un "allarmismo passeggero". 

L'impegno assunto dalla scuola è quello di trasformare il dolore in un percorso educativo radicale, affinché la tragedia di Zoe e la deriva di Alex non restino solo nomi in un fascicolo giudiziario, ma diventino un monito per un nuovo modo di educare ai legami.


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