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Il blocco dello Stretto di Hormuz paralizza il 30% del mercato mondiale dei concimi chimici. Demeter: "Il modello steineriano è l'alternativa concreta per la stabilità dei costi e la sovranità alimentare".
Il blocco dello Stretto di Hormuz paralizza il 30% del mercato mondiale dei concimi chimici. Demeter: "Il modello steineriano è l'alternativa concreta per la stabilità dei costi e la sovranità alimentare".
Il conflitto in corso in Iran e il conseguente blocco dello Stretto di Hormuz stanno scuotendo le fondamenta dell'agricoltura convenzionale globale.
Con il 20% dei flussi marittimi di fertilizzanti e quasi la metà del commercio mondiale di urea fisicamente bloccati nel Golfo Persico a causa delle tensioni belliche seguite agli attacchi del 28 febbraio, i prezzi dell'azoto sono schizzati ai massimi degli ultimi tre anni, con rincari superiori al 30%.
In questo scenario di crisi degli approvvigionamenti, l'agricoltura biodinamica rivendica la propria totale indipendenza dalle rotte energetiche e chimiche internazionali. Demeter Italia, l'associazione che riunisce un migliaio di operatori del settore, sottolinea come il metodo biodinamico sia strutturalmente immune a queste dinamiche geopolitiche.
Mentre il sistema produttivo tradizionale soffre la dipendenza da ammoniaca e gas naturale, chi coltiva seguendo i principi di Rudolf Steiner non subisce l'impatto dei rincari, non utilizzando concimi di sintesi.
Secondo Enrico Amico, presidente di Demeter Italia, "in questa guerra il biologico e il metodo di agricoltura biodinamico ispirato da Rudolf Steiner nel 1924 rappresentano il modello alternativo per tutta l'agricoltura italiana e per la sicurezza alimentare del nostro Paese".
La scelta di abbandonare la chimica si trasforma oggi in un vantaggio competitivo e strategico. "Il biodinamico ha scelto da tempo un'altra strada: nessun fertilizzante chimico, nessuna dipendenza dall'urea, dall'ammoniaca, dal gas naturale e quindi dalle rotte marittime che li trasportano", incalza Amico, precisando che non si tratta di una posizione ideologica: "Non è romanticismo. È agronomia applicata e questa crisi è anche un'occasione che non va sprecata".
L'invito rivolto alle istituzioni e al mondo agricolo è quello di considerare la biodinamica come un sistema capace di mantenere stabili i costi di produzione proteggendo al contempo il suolo. "Se invece sfruttiamo la terra, ci presenta il conto. Quello che oggi stiamo pagando", conclude il presidente di Demeter.
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