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Il Ministro Urso a Bruxelles per ridisegnare la politica industriale UE: "Nel 2026 l'Italia sarà protagonista delle riforme". Focus su automotive, difesa e sovranità tecnologica.
Il Ministro Urso a Bruxelles per ridisegnare la politica industriale UE: "Nel 2026 l'Italia sarà protagonista delle riforme". Focus su automotive, difesa e sovranità tecnologica.
L'Italia punta al ruolo di "regista" delle nuove politiche produttive comunitarie. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha dato il via a una missione diplomatica di 48 ore a Bruxelles, definendo il 2026 come l'anno spartiacque per la competitività continentale. Il cuore del viaggio è una fitta rete di incontri con i vertici della Commissione Europea per spostare l'asse dell'agenda industriale verso una visione più concreta e meno vincolata da rigorismi green.
Obiettivo: Posizione unitaria su Automotive e AI
Il primo atto della missione è stato il vertice con gli eurodeputati italiani: un "patto di sistema" necessario per far pesare il voto dell'Italia sui dossier più caldi, dal salvataggio del settore automobilistico alla sovranità tecnologica (AI e microchip). "Il futuro del continente si decide ora", ha avvertito Urso, ribadendo che l'Italia è pronta a guidare il cambiamento contro le "rigidità ideologiche" che hanno frenato la crescita negli ultimi anni.
I pilastri del colloquio con i Commissari
Urso ha in agenda un giro di consultazioni strategiche con i Commissari chiave:
La missione punta a garantire che le imprese italiane non siano solo spettatrici, ma protagoniste attive della transizione economica dell'Unione.
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