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L'istituto archivia il 2025 con 10,6 miliardi di profitti. Lanciato il piano "Unlimited": target utile a 13 miliardi nel 2028.
L'istituto archivia il 2025 con 10,6 miliardi di profitti. Lanciato il piano "Unlimited": target utile a 13 miliardi nel 2028.
UniCredit consolida il suo ruolo di "macchina da profitti" europea. Il 2025 si chiude con un utile netto di 10,6 miliardi di euro, un balzo del +14% che polverizza le attese degli analisti. È il ventesimo trimestre consecutivo di crescita ininterrotta, un risultato ottenuto nonostante la scelta strategica di "pulire" i conti con 1,4 miliardi di oneri straordinari per blindare la traiettoria futura.
Con il nuovo piano industriale "UniCredit Unlimited", l'Ad Andrea Orcel alza l'asticella della remunerazione per i soci, posizionando la banca ai vertici mondiali per rendimento: per i soci si prevede la distribuzione di 30 miliardi di euro nel triennio 2026-2028, che diventeranno 50 miliardi entro il 2030. Per quanto riguarda i dividendi, sono pronti 9,5 miliardi di euro complessivi (4,75 miliardi in dividendi cash). L'obiettivo per il futuro è un utile di 13 miliardi al 2028 con un RoTE (ritorno sul capitale tangibile) superiore al 23%.
Sul fronte delle fusioni e acquisizioni, Andrea Orcel mantiene la linea della massima disciplina. Pur ribadendo che l'Europa ha bisogno di campioni transfrontalieri, il banchiere ha chiarito che UniCredit creerà valore anche stando sola: per quanto riguarda l’aumento della partecipazione in Commerzbank, questa "accadrà se le condizioni saranno favorevoli, altrimenti abbiamo alternative solide". Su Generali e la greca Alpha Bank, Orcel spegne le speculazioni definendo "fantasie" le voci su Trieste e confermando l'attuale assetto partecipativo in Grecia (30%) come già estremamente produttivo.
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