Medio Oriente, ultimatum di Trump a Teheran: "La flotta Lincoln è già in rotta, negoziate o sarà distruzione"

"Negoziare subito l'accordo nucleare o il prossimo attacco sarà peggiore dell'Operazione Martello di Mezzanotte".

(Prima Notizia 24)
Mercoledì 28 Gennaio 2026
Roma - 28 gen 2026 (Prima Notizia 24)

"Negoziare subito l'accordo nucleare o il prossimo attacco sarà peggiore dell'Operazione Martello di Mezzanotte".

Donald Trump alza la posta nello scontro con l'Iran e annuncia l'invio di una massiccia forza d'urto nel Golfo. Attraverso un post su Social Truth, il Presidente statunitense ha confermato che la portaerei Abraham Lincoln sta guidando una flotta "più imponente di quella inviata in Venezuela", con l'ordine di agire immediatamente se le tensioni non dovessero rientrare.

Il monito della Casa Bianca non è solo verbale. Trump ha evocato esplicitamente l'Operazione Martello di Mezzanotte dello scorso 22 giugno – che ha devastato i complessi nucleari di Fordow, Natanz ed Esfahan – avvertendo che un eventuale nuovo intervento militare sarebbe di portata ancora più distruttiva.

"Non permettete che accada di nuovo", ha scritto il leader USA, definendo l'azione bellica come l'unica alternativa al fallimento diplomatico.

La strategia di Washington è chiara: "Massima pressione" per costringere l'Iran a un nuovo tavolo negoziale. Le condizioni poste da Trump sono perentorie: un accordo "giusto ed equo" che garantisca la totale assenza di armi nucleari nel Paese.

"Il tempo stringe, è essenziale chiudere la partita ora", ha incalzato il Presidente, descrivendo l'Armata in movimento come una forza mossa da "entusiasmo e determinazione", pronta a colpire con estrema violenza.


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